Tragedia di Molfetta. Salgono a quattro gli indagati per la morte dei due bitontini

Secondo il pm Savasta, sarebbero mancate le autorizzazioni per la gestione dei liquami

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Importanti novità giungono dalla Procura di Trani, in merito alla tragedia di Molfetta avvenuta lo scorso 8 aprile.

Salgono a quattro gli indagati nell’inchiesta riguardante l’incidente sul lavoro in cui due operai bitontini, Nicola e Vincenzo Rizzi, trovarono la morte, mentre ripulivano dai liquami una cisterna dell’azienda ittica “Di Dio srl”.

Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di Vito Di Dio, titolare dell’azienda, e di Antonio Papagni, rappresentante legale di una cooperativa di servizi cui la "Di Dio" esternalizzava alcune mansioni all'interno dell'azienda, la Procura ha reso noto, nella giornata di ieri, di aver iscritto i rappresentanti legali e della sicurezza della “Di Dio”.

Secondo quanto accertato dal pm inquirente della Procura di Trani, Antonio Savasta, l’azienda non avrebbe avuto tutte le autorizzazioni igienico sanitarie in regola nella gestione dei liquami.