“Aladdin”, ovvero la magia della danza. Grande successo per lo spettacolo dell’Accademia DAS

Gli applausi hanno caricato gli allievi di Clelia Caiati, pronti a partecipare ora a stage estivi e ad eventi internazionali

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Per realizzare i propri desideri non serve una lampada con il suo Genio, né un tappeto volante. Occorrono sacrificio, impegno e tanto lavoro.

Lo sanno bene gli allievi dell’Accademia Danza Arte Spettacolo di Clelia Caiati. Innumerevoli le ore passate in sala, incalcolabile la dedizione, per raggiungere i loro obiettivi, per ottenere l’occasione di mostrare al mondo il loro talento.

Prima di partecipare a stage estivi in tutta Europa o ad eventi internazionali, però, ogni anno i ragazzi regalano emozioni anche a chi permette ogni giorno di coltivare il loro sogno: i genitori. Ma anche ai loro maestri, amici o semplici appassionati di danza.

E qual miglior modo se non interpretare ballando un classico Disney?

Quest’anno la scelta della direttrice artistica Clelia Caiati è ricaduta su Aladdin, fiaba senza tempo tornata al cinema proprio qualche mese fa.

Il 6 luglio, dunque, la sala teatro dello Showville si è trasformata in Agrabah, città in cui ha luogo la storia d’amore e magia tra Aladdin (interpretato dal bravissimo Gabriele Deastis) e la principessa Jasmine (nei cui panni si è calata perfettamente Irene Gasparre).

Ad ostacolare o favorire la loro unione, il Genio (Biagio Sarubbo), Jafar (Nicola Napoli), il sultano (Francesco Cotugno), la scimmietta Abu (Serena Damato), il pappagallo Iago (Cristina Acquafredda), il serpente (Rebecca Lauta), l’ancella Dalia (Mara Maffei), la regina della Caverna delle Meraviglie (Karol Caiati), il tappeto magico (Flavia Sicolo) e la tigre Raja (Dalila Cuoccio).

La storia, narrata da Monica Pastoressa, è stata impreziosita anche dalla danza di Grazia Leone (fruttivendola), Giada Cantucci (panettiere), Barbara Colamorea (odalisca), Ilaria Della Pigna e Luana Iacobbe (odalische con teli), Mariapia Cazzato (pavone), Aurora Lisi (rubino), Sara Ricci (diamante) e Massimiliano Cafaro (guardia).

Gli stessi protagonisti hanno anche guidato i gruppi di Propedeutica (3-5 anni), Preparatorio A (6-8 anni), B (8-9 anni), C (9-10 anni), D (10-12 anni), 1° e 2° grado (12-14 anni) e 3° e 4° grado (13-17 anni).

Allo spettacolo, introdotto dal défilé degli allievi e dalla coreografia di passo a due sulle note di Karajan a cura del docente ospite Massimo Blonda, è seguito il consueto momento dedicato alla danza moderna, contemporanea e hip hop.

Protagonisti i ragazzi di contemporaneo 1°, 2°, 3° e 4° grado, che si sono confrontati con le coreografie del maestro Fabrizio Natalicchio, il preparatorio A, B, C, D e 1° grado, con coreografie a cura di Clelia Caiati, il Moderno Intermedio e Avanzato, preparato dal coreografo Antonio Caggianelli, e l’Hip Hop Kids (6-9 anni), Junior (9-12 anni) e Senior (14-16 anni), esibitisi sulla coreografia di Vinz Granieri.

Determinanti per la riuscita dell'evento e per l gestione delle attività in tutto l'anno accademico la direttrice amministrativa Rita Nacci e Gaetano Caiati, che ha curato gli elementi scenici.

Gli applausi scroscianti ricevuti hanno caricato ancor più di energia i piccoli talenti, pronti ad affrontare ora i loro impegni estivi.

Alcuni allievi, esaminati da maestri di fama internazionale come Bill Goodson, Istvan Simon, Alen Bottaini, Attila Kalmar, Mauro Mosconi, Eliane Mazzotti, Salvatore Capozzi e Loredana Barbanera, hanno ottenuto infatti premi, menzioni e borse di studio per accademie e festival in tutta Europa.