Corteo Storico 2019. L'Accademia della Battaglia premia i figuranti vincitori

Sono stati giudicati da una giuria di giornalisti delle varie testate giornalistiche locali

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I giornalisti cittadini delle testate bitontine hanno premiato ieri coloro che più si sono distinti durante il corteo storico del 2 giugno scorso. Una premiazione indetta, per la prima volta, nello storico appuntamento annuale con la rievocazione della Battaglia di Bitonto. Quattro sono stati i premi consegnati: miglior portamento maschile, andato a Nicola D’Egidio; miglior portamento femminile, per Elena D’Auciello; miglior trucco e parrucco per Alexia Saracino; miglior portamento della famiglia, consegnato ai figuranti della famiglia Gentile.

A rappresentare l’amministrazione, l’assessore Angela Saracino, che ha invitato tutti i vincitori a fare da sprono a tutti i futuri figuranti, per le prossime edizioni del corte e si è impegnata a coinvolgere maggiormente le scuole, facendo da tramite con i dirigenti scolastici.

«Abbiamo cercato di fare il massimo e miglioreremo sempre perché i bitontini possano innamorarsi della città. Stiamo cercando di accarezzare i giovani, perché le manifestazioni devono vivere, migliorare. Abbiamo accolto le idee giovani, ma camminano sulle gambe dei meno giovani: quindi vogliamo che anche loro prendano in carico il lavoro per curarlo, conoscerlo» è stato il commento di Concetta Tota, presidente dell’Accademia della Battaglia che, ogni anno, organizza il corteo, nato per celebrare, come ha ricordato il vicepresidente Emanuele Dimundo, il salvataggio della città dal saccheggio da parte dell’esercito spagnolo, vincitore sugli austriaci.

Ai figuranti nominati vincitori sono stati dati in dono, oltre agli attestati di partecipazione, dei gioielli e dei piatti di ceramica, tutti elaborati artigianalmente dalla Cooperativa Zip.h, ispirati all’arte e alle ceramiche del Settecento, oltre agli attestati di partecipazione.

I gioielli sono stati creati da Giovanna Mitolo, che si è liberamente ispirata al barocco del ‘700, realizzandoli a mano: «Sono stati fatti con una tecnica simile alla filigrana, con pietre di vari colori, che, al tempo, erano applicati su tutto l'abito, perché si pensava dessero luce al volto».

Anna Laura Rucci è, invece, l’autrice del piatto per le famiglie. Piatto fatto a mano al tornio con tecnica dell'ingobbio, con decorazioni e colori tipici dell'epoca.

Durante la premiazione, da parte dei presenti, un pensiero è stato rivolto a Peppino Mundo e al preside Nicola Delvino, soci fondatori dell’Accademia della Battaglia, purtroppo scomparsi.