"Cortili aperti", un evento nazionale per valorizzare i nostri beni storico-artistici

In occasione delle festività patronali, arriva a Bitonto per la prima volta il progetto dell'Associazione dimore storiche italiane

Una importante occasione per lanciare l’immagine turistica della città, nonché le sue capacità ricettive. A Bitonto il 26 maggio arrivano i “Cortili Aperti”, la concreta possibilità nazionale di potenziare l’ incoming turistico e la valorizzazione dei suoi beni storico-artistici cittadini. Il tutto in contemporanea con la festa patronale e le iniziative a lei prossime.

“Cortili aperti” è il progetto annuale che l’Associazione dimore storiche italiane (Adsi) realizza con il chiaro intento di agevolare la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, contribuendo in tal modo alla tutela di un patrimonio culturale, la cui conservazione e conoscenza sono di interesse pubblico.   E’ la prima volta che la nostra città è scelta per tale manifestazione (è la seconda in Puglia, dopo Lecce), e l’amministrazione intende sfruttare al meglio la ghiotta occasione attraverso la creazione di un unico grande evento capace di racchiudere tutte le manifestazioni in programma, con maggiore razionalizzazione dei costi.

Da Palazzo Gentile, allora, hanno deciso di staccare un assegno da 29 mila euro per un unico contenitore pieno di eventi. Si inizia venerdì prossimo, 24 maggio, con “Notte di musica”, il progetto che mette in rete i locali commerciali attraverso un evento mensile di musica dal vivo. Sabato 25, invece, è in programma il Corteo storico, l’evento che dal 1987 coinvolge più di 800 figuranti, tra adulti, giovani e soprattutto studenti delle scuola bitontine, e che rievoca l’episodio della battaglia del 1734. Domenica ci sarà la festa patronale vera e propria, l’evento identitario della storia e della tradizione bitontina (anche se negli ultimi anni, forse, un po’ “bistrattata” e continuamente “spostata”, o a volte non celebrata).

Non finisce qui, perché il 1° giugno è in programma il grande concerto del Coro diocesano di Roma nella piazza antistante la basilica “Santi Medici”. E’ l’evento più importante che lo staff del Santuario realizza in occasione del cinquantesimo anno giubilare della traslazione delle immagini degli anargiri. Evento che, su espressa volontà del sindaco Abbaticchio, il Comune ha deciso di sostenere logisticamente.

Domani pomeriggio, comunque, prevista una conferenza stampa a palazzo di città per la presentazione dell’intera iniziativa.