Stasera l'omaggio del TOF a Severino Gazzelloni nel trentennale della scomparsa

Dalle 20.30 nel Chiostro di San Pietro Nuovo in concerto Mario Carbotta al flauto e Carlo Balzaretti al pianoforte

Stampa l'articolo

Trent’anni fa scompariva Severino Gazzelloni, uno dei pionieri in Italia della riscoperta moderna del flauto, anniversario che il Traetta Opera Festival di Bitonto diretto da Vito Clemente celebra con Mario Carbotta, straordinario interprete dei nostri giorni. Accompagnato dal pianista Carlo Balzaretti, il noto flautista vigevanese (ma vogherese d’adozione) si cimenterà, giovedì 16 giugno (ore 20.30), nel chiostro di San Pietro Nuovo, con musiche di Gaetano Donizetti (Sonata in do maggiore), Francis Poulenc (Sonata per flauto e pianoforte), George Bizet (Fantasia dalla Carmen nella trascrizione di François Borne), Paolo Messa (Capriccio op. 42) e con un medley di musiche da film di Nino Rota, Ennio Morricone e dello stesso Gazzelloni, che non solo scrisse per il cinema, tra cui la colonna sonora di «Scipione detto anche l’africano» di Luigi Magni inserita in questo recital, ma si fece interprete con il suo «flauto d’oro» di molti temi per il grande schermo da lui stessi riarrangiati per il suo strumento di riferimento.

Con Gazzelloni il flauto ha iniziato gradualmente a ottenere larga e condivisa considerazione in virtù delle sue peculiari caratteristiche di agilità, bellezza del suono e larghe possibilità d’uso nell’impiego solistico. E Mario Carbotta s’inserisce nel solco tracciato dall’illustre predecessore. Inoltre, Carbotta forma con Balzaretti un affiatato sodalizio sulla breccia da molti anni. E con il suo abituale compagno coinvolgerà il pubblico in un affascinante excursus nella melodia tra Ottocento e Novecento, con particolare attenzione al contesto francese che tanto ha dato allo sviluppo della letteratura per questo strumento. Due fulgidi esempi sono rappresentati proprio dalla struggente Sonata di Poulenc e dalle divagazioni sulla celebre Carmen di Bizet realizzate da Borne, che riuscì a mettere in risalto gli aspetti tecnici e musicali legati all’impegnativa trasposizione per lo strumento di cui era maestro indiscusso.

Sul versante del repertorio italiano, oltre all’ascolto di un particolarissimo Donizetti, si toccherà l’universo di Nino Rota, l’indimenticato premio Oscar per le musiche del Padrino parte seconda che scrisse non solo per il cinema di Coppola, Fellini e Visconti ma anche tanta raffinata musica strumentale. 

Nella sua brillante carriera concertistica, Carbotta è stato ospite dei più importanti festival internazionali ed ha suonato in numerosi templi del concertismo, dal Musikverein di Vienna alla Tonhalle di Zurigo, oltre ad essere stato solista con più di sessanta orchestre sinfoniche e da camera in Italia e all’estero. Dal canto suo, Carlo Balzaretti, personalità musicale poliedrica, ha iniziato ad esibirsi in giovanissima età, tenendo numerosi recital pianistici con partecipazioni a trasmissioni televisive per la Rai, e incidendo diversi dischi. Continua ad avere anche un ruolo nell’ambito dell’istruzione e della diffusione della musica classica in Italia, forte anche delle tante vittorie in diversi concorsi nazionali e una prolifica carriera da interprete che lo ha portato ad esibirsi in buona parte dell’Europa, in Asia e negli Stati Uniti. 

Tutti i dettagli del programma e le modalità di accesso ai concerti su www.traettafestival.it. Info 080.3742636