Giornata Mondiale della Gioventù di Rio, ci sarà un bitontino: Raffaele De Leo

Raffaele: "È come se si ricevesse una chiamata dal Signore e, questo sarà un buon modo per approfondire la mia fede e confrontarmi con vari popoli e culture"

Stampa l'articolo

Dopo Buenos Aires nel 1987, la Giornata Mondiale della Gioventù torna in America Latina dal 23 al 28 luglio 2013.

L'anno della fede indetto da Benedetto XVI ha segnato positivamente la preparazione a questa importante tappa che vuol essere soprattutto una Gmg missionaria.

Veglie di preghiera, catechesi, momenti culturali e di condivisione sono alcune delle attività organizzate per i giovani che saranno accolti in famiglie, scuola e parrocchie. Uno dei momenti più attesi sarà la celebrazione della via Crusis sulla spiaggia di Copacabana con Papa Francesco. Come per la precedente edizione di Madrid nel 2011, nella città si attendono oltre 2000 persone.


“Andate e fate discepoli tutti i popoli” (cf. Mt 28, 19) è il tema di RIO2013 e le chiese della nostra Puglia, con  le loro equipe di PG, non si potevano certo esimere da dare il loro contributo.

Saranno ben 308 i partecipanti della nostra Puglia, due i vescovi pugliesiMons. Pietro Maria Fragnelli (Vescovo di Castellaneta e delegato della CEP per la Pastorale Giovanile) e Mons. Filippo Santoro (Vescovo di Taranto, già vescovo della diocesi di Petropolis in Brasile).

Ma Bitonto non si fa mancare mai nulla. Ci sarà anche Raffaele de Leo(figlio del più noto Mimmo De Leo) che questa mattina sarà in volo verso  la città della preghiera.

«Ho cominciato questo percorso di fede già due anni fa e quando a gennaio ho saputo della possibilità di andare a Rio ho aderito immediatamente – ci racconta Raffaele -. È come se si ricevesse una chiamata dal Signore e, questo sarà un buon modo per approfondire la mia fede e confrontarmi con vari popoli e culture».

Raffaele ha promesso che non appena avrà a disposizione un internet point manderà da Rio messaggi e immagini.


“Non si può essere felici se gli altri non lo sono: la gioia quindi deve essere condivisa. Andate a raccontare agli altri giovani la vostra gioia di aver trovato quel tesoro prezioso che è Gesù stesso. Non possiamo tenere per noi la gioia della fede: perché essa possa restare in noi, dobbiamo trasmetterla”
(Cfr Messaggio per la XXVII giornata mondiale della gioventù).