"Il diavolo con le zinne" di Dario Fo. E Molfetta sorprende e incanta il teatro Traetta

Ad ottobre la compagnia parte con dei corsi di recitazione a Bitonto presso l'European Language School

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Comincia a soffiare il vento d’autunno e ci riporta a ritrovare i dolci tepori del Teatro Traetta.

Nell’accogliente casa della cultura, comodamente in poltrona, il pubblico ha sorriso di gusto e d’amaro riso per “Il diavolo con le zinne” di Dario Fo, prodotto dall’Associazione “Il Carro dei Comici” e portato in scena dalla compagnia “Il carretto teatro costituita dai migliori allievi-attori che negli ultimi dieci anni si sono distinti sul palcoscenico.

La serva–perpetua Pizzocca Ganassa, quasi un lontano e specchiato personaggio manzoniano, sconta la pena destinata al suo padrone, l’integerrimo giudice Alfonso de Tristano.

Istrionica cortigiana posseduta dal demonio, ricopre, con accento e fare tutti napoletani, il ruolo di una cortigiana assetata di sesso, e poi d'una vecchia e goffa pettegola, dall’accento tutto milanese, ancora ignara di quel che le sta per accadere.

Una vera metamorfosi.

Il diavolo è donna, al teatro è amore, tanto che, dal suo corpo non ne uscirà più.

Si balla, insieme ai gesti eleganti degli attori sul palco, tra le tematiche del potere ecclesiastico e quello della magistratura, a quello della corruzione, del sesso, della spregiudicatezza e l’apparenza dei costumi, conducendo gli spettatori per mano fra le insenature della commedia dell’arte tra equivoci, intrighi e scambi di persona di profumo plautino.

La scenografia, curata da Matteo Altomare, essenziale eppure così curata nell’accostamento di colori e trame, cambiata dagli interpreti con grazia danzante.

Diversi i riadattamenti della commedia originale del Fo a cui «abbiamo tolto delle propaggini che potevano essere tagliate – ci ha spiegato il regista Francesco Tammacco–. Una riduzione tecnica che non ha modificato il senso della storia».

Riadattato e meraviglioso l’intermezzo musicale originale di Pantaleo Annese, che come un’onda diabolica, scendeva nelle ginocchia a far muovere ritmicamente il piedino dei numerosi spettatori, ci riconduceva ad un marcato e simpatico accento tutto molfettese proprio della città d’origine della compagnia.

«Molti attori questa sera sul palco non erano professionisti ma estremamente professionali – con sommo orgoglio continua Tammacco -. Con noi ci sono attori molto giovani ed alcuni più maturi che traghettano i più piccoli nello spettacolo e questa è una grande possibilità di crescita e maturazione artistica.

È stato un investimento culturale il nostro, sia nella nostra Molfetta che all’interno della provincia. Siamo grati all’Amministrazione per la possibilità di essere in questo meraviglioso teatro con la speranza di poterci tornare presto.

Ad ottobre partiremo, inoltre, con un corso di recitazione per tutte le età presso l’European Language School di Bitonto, è possibile ancora prenotarsi sul sito www.ilcarrodeicomici.it».

Per ultimi, ma non di certo per importanza, ecco tutti gli interpreti:

Pantaleo Annese, Claudia Castriotta, Francesco Consiglio, Nicola Gadaleta, Alessandra Minervini, Leonardo Mezzina, Alessandra Patimo, Gianni Ragno, Vincenzo Raguseo, Daniela Rubini, Giovanna Spadavecchia.