L’eternità è poesia. La poesia è Carla Abbaticchio

Il mentore Oronzo Maggio: "La poesia di Carolina è come una manna. Viene dall’alto, è circondata da una serie di materie e continua a scorrere con la sua forza amalgamando sentimenti"

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Sotto il manto stellato, abbracciati dalle pietre del nostro Torrione e cullati da dolci note, i Bitontini si son riuniti per assaporare il piacere della poesia.

Il Cenacolo dei Poeti colpisce i cuori con la lettura dei componimenti di Carla Abbaticchio tra “Colori, Emozioni, Suggestioni e Canto della vita”.

Nicola Abbondanza, ideatore del Cenacolo dei Poeti, in collaborazione con l’Associazione Interarte, l’undici Agosto scorso ha voluto dar voce alla poetessa Carla Abbaticchio.

La voce cristallina di Romina Centrone, accompagnata dalle note della chitarra del maestro Giacomo Senigallia, ha fatto danzare i versi nel vento.

La piacevole serata è iniziata con una breve elogio delle virtù della poetessa, che sa dar voce a meraviglie umane e sentimenti, sa scuotere coscienze, sa rendere eterno un particolare o un momento.
«Quando una sola scintilla di vita accende i pensieri ed una vibrante emozione sgorga dall’anima, allora la parola diventa poesia». Queste le parole di Carla Abbaticchio, che ha introdotto la lettura dei suoi componimenti ringraziando i presenti, rievocando grandi della poesia come Leopardi e recitando la sua “Passeggiata di vita”.

Quattro le sequenze da presentare: Colori, Emozioni, Suggestioni e Canto della Vita.  
Ogni sezione è stata intervallata dalle note di una piccola arpa o di una chitarra. La musica, altra anima dell’arte poetica.  

“Meteore”, “Quell’estate in Grecia” e “Tramonti ed albe”
Ad occhi chiusi, è stato possibile ammirare i colori della natura, che forse mai nessuno si sforza di notare.
La poetessa ha voluto fermare la nostra attenzione su qualcosa di nuovo e particolare, attivando le nostre menti, la nostra fantasia e facendoci provare diverse emozioni.

Successivamente son state lette le poesie della sequenza Emozioni:  “Emozioni” , “Parla la notte” , “Nell’isola dei sogni: l’odore della poesia”.  La parte viva di ognuno di noi è stata commemorata attraverso un groviglio di metafore, accostamenti di lettere che richiamano particolari suoni e che hanno permesso di fare associazioni con bellissime immagini.
La voce delle emozioni, della notte, dei sogni.
La voce della poesia.

«Ringrazio per il successo dell’iniziativa promossa  - ha commentato Rocco Rino Mangini  assessore al Marketing  Territoriale -. Sono entusiasta dell’attenzione e il valore che si dà alla poesia. Spero che si continui ad incentivare una maggiore stabilità culturale non solo in estate».

L’assessore s’è mostrato compiaciuto nel vedere valorizzati anche alcuni scorci del nostro paese come il loggiato del Torrione Angioino, perfetta location per la declamazione delle poesie di Carla Abbaticchio.

La lettura è poi continuata con  “Suggestioni”,“Preziosità coloristiche di un cuore pulsante: il Teatro Tommaso Traetta” e“Redenzione del pellicano. Appunti di viaggio sul Gargano”.  Così volando sulle ali della poesia si son ammirate ricchezze che noi cittadini possiam vantare di avere, anche nelle immediate vicinanze di Bitonto.

Per la sezione Canto della vita, invece, son state recitate: “Proiezioni sullo schermo del cielo”, “La mostruosità del nulla” e “Viaggio tra le nuvole”.
Ecco cos’è per Carla Abbaticchio la vita.  

«La poesia di Carolina è come una manna. Viene dall’alto, è circondata da una serie di materie e continua a scorrere con la sua forza amalgamando sentimenti ».
Queste le parole del mentore, Oronzo Maggio, che ha contribuito all’elogio della poetessa, che, con la sua grandezza, viaggia tra le bellezze della notte e le speranze dell’alba.

Uno scroscio di applausi per tutti i protagonisti è stato il segno inequivocabile della gratitudine dei presenti. Che, felici, hanno accolto quell'impareggiabile dono che è il sogno...