“La Fata Malefica”, il saggio dell’Opificio che mostra l’amore in tutte le sue sfaccettature

Particolare è stata l’idea di inserire, tra una coreografia di danza e l’altra, parti recitate e la voce fuori campo che ha narrato la fiaba

Stampa l'articolo
“La Fata Malefica”, il saggio dell’Opificio che mostra l’amore in tutte le sue sfaccettature Ph: Antonella Aresta

Il vero amore consiste nel saper perdonare; non necessariamente viene donato da un uomo attraverso un bacio, ma può essere coltivato, riscoperto e rinascere nonostante feroci tradimenti e dolorose sconfitte. Questa la morale del saggio “La Fata Malefica”, portato in scena dalle ballerine e dagli attori del centro di alta formazione “Opificio delle Arti, Danza e Musica” venerdì 30 giugno all’interno del Teatro “AncheCinema Royal”.

Lo spettacolo, le cui coreografie sono state curate da Graziana Putignani, direttrice artistica della struttura, Myriam Carbonara, Doriana Maggio, Ilaria Di Nanna e Maria Mimosa Torres, ha messo in luce l’amore in tutte le sue sfaccettature. In particolare l’amore materno di due donne, Malefica e Aurora, che tessono un’alleanza forte e solida che permette loro di superare la rabbia e la delusione senza rimanere distrutte e distruggere ciò che di bello sono riuscite a creare nel tempo.

Le piccole e grandi ballerine, insieme ai talentuosi ragazzi del corso di recitazione, a cura di Elisabetta Tonon, che si è occupata della regia, con eleganza e maestria sono riuscite ad interpretare i personaggi della brughiera incantata e del castello e a raccontare la storia di una delle più amate cattive delle favole Disney, tratta dal classico del 1959 “La bella addormentata nel bosco”, accompagnate da soavi e allegre melodie e videoproiezioni, a cura di Francesco Abbadessa e scintillanti e colorati costumi, a cura di Saverio Maggio.

Particolare e innovativa l’idea di inserire, tra una coreografia di danza e l’altra, parti recitate e la voce fuori campo che ha narrato la fiaba.

Un ringraziamento particolare va anche a Marzia Colucci, aiuto regia, Maurizio Lillo, tecnico luci, e a tutto lo staff del Teatro “AncheCinema Royal”.