La Pasqua "raffigurata" nella lunetta del portale principale della nostra Cattedrale

Nel bassorilievo, una superba rappresentazione della "Anastasis"

È la festa più solenne della religione cristiana: la Pasqua nella quale si festeggia la Resurrezione di Gesù Cristo, avvenuta tre giorni dopo la sua sepoltura.

La Pasqua cristiana ha origine dalla Pasqua ebraica: il termine deriva dal greco “pascha” e a sua volta dall'aramaico “pasah” che significa propriamente “passare oltre”. Infatti in tale festività veniva celebrata la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù egiziana grazie a Mosè, e il nome ricorda l’episodio biblico della “decima piaga”, ovvero della morte dei primogeniti dell'Egitto. I primogeniti maschi figli degli ebrei si salvarono dallo sterminatore (“passò oltre”) in quanto il Signore disse loro di segnare con il sangue dell'agnello le porte delle loro case. Ecco l’usanza del sacrificio dell’agnello in tale giorno.

La Pasqua cristiana acquisisce un nuovo significato: da festa ebraica in ricordo della Liberazione e di attesa dell’avvento del Messia a celebrazione della Passione di Gesù Cristo, che si immola come Agnello di Dio che muore in croce per la salvezza degli uomini, e della sua Resurrezione con il dono della vita eterna. Ricorda questo evento la superba rappresentazione plastica dell'ANASTASIS, nella lunetta del portale principale della nostra Cattedrale.

Quivi sono raffigurati Cristo risorto che impugna la croce a doppia traversa e ai lati i Progenitori da lui tratti dal Limbo. L’iconografia è di chiara origine bizantina. Le figure sono di altezza decrescente, dalla centrale alle laterali, secondo un ordine gerarchico e seguendo la curvatura dell’archivolto soprastante. Alla destra del Cristo troviamo Davide, con la cetra, poi Giovanni il Precursore e Salomone. Alla sua sinistra Adamo, condotto per mano da Cristo, e seguito da Eva e infine il giovane Seth.