“Rivelazione – Togliere il velo”, la nuova opera della poetessa bitontina Mariella Cuoccio

Tante espressioni artistiche si sono intrecciate tra loro per dar vita ad un percorso emozionale ideato ed organizzato dalle brillanti idee di Stefania Tatiana Cassano

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Nella serata del 11 dicembre 2015 presso il Torrione Angioino di Bitonto non si è svolta una semplice presentazione di un libro ma si è svolto un evento unico nel suo genere.

Tante espressioni artistiche si sono intrecciate tra loro per dar vita ad un percorso emozionale ideato ed organizzato dalle brillanti idee di Stefania Tatiana Cassano, organizzatrice di eventi e fondatrice dell’Associazione Culturale AnimARSi di Bari. 

Il punto di partenza, per questo nuovo tipo di interpretare l’arte e lo spettacolo, è stato il nuovo libro della poetessa bitontina Mariella Cuoccio dal titolo “Rivelazione – Togliere il velo”.
Ogni poesia selezionata in questa silloge ha fornito lo spunto per collegare una determinata forma artistica.

 Si parte dalla copertina. L’immagine del viso di una donna coperto dal velo sul quale spiccano due meravigliosi occhi verdi e brillanti, è tratta dalla tela della pittrice Francesca Mele di Casamassima che durante la serata ha dipinto “in estemporanea” una tela poi donata alla organizzatrice della “kermesse” artistica.
La pittrice si è ispirata alla poesia “Lavanda” di Mariella Cuoccio.

La seconda forma artistica, ispirata alla poesia: “2015 – l’anno della luce” è stata una sorpresa per tutti. Non capita tutti i giorni di ascoltare un “bagno di suoni”.
Infatti Anna Taddoniodell’Associazione “Cerchio Armonico” di Bari, ha fatto vibrare la sua strumentazione composta da diverse campane tibetane e gong per una ventina di minuti sorprendendo il pubblico con i suoi suoni celestiali e dolcissimi che hanno davvero creato un’atmosfera magica e rilassata. Si è passati poi alla danza, alla danza d’eccellenza.

Si, perché le ballerine, tutte di età compresa fra i 9 e 12 anni, sono tra le poche italiane ad aver partecipato agli esami internazionali organizzati dalla fondazione “Marika Besobrasova” a Firenze nel prestigioso teatro della Pergola e vincitrici di molte borse di studio. Le ragazze sono state coordinate sapientemente dalla direzione artistica e tecnica dell’Istruttrice e coreografa Clelia Caiati fondatrice della Scuola di danza bitontina D.A.S. (Danza, Arte, Spettacolo), anch’ella parte attiva in diverse produzioni internazionali e membro dell’Associazione Internazionale danza classica “Marika Besobrasova”.

Le ballerine hanno incantato il pubblico con la loro grazia ed eleganza regalando profonde emozioni e sorprese.
Infatti oltre alle coreografie mozzafiato hanno donato ai presenti rose, biscotti e cosparso l’ambiente di essenza di lavanda, togliendo veli dalle tele della pittrice casamassimese.

Vale la pena dunque, citare queste eccellenze bitontine della danza: Karol Caiati, Mariapia Cazzato, Francesca Maggio, Miria Fabiano, Cristina Acquafredda, Stefania Morgese, Irene Gasparre, Rebecca Lauta.

Dopo la danza non poteva mancare la musica. Ad affascinare il pubblico con le sue note, la violinista professoressa Terry Bux di Casamassima che con semplicità e professionalità ha eseguito un brano dolcissimo sui versi declamati da Mariella Cuoccio della poesia “Una rosa sul tavolo”.

Un team tutto femminile unito e compatto non solo per celebrare l’arte ma anche per condannare, insieme alla poetessa bitontina, la violenza contro le donne con la lirica “Un fiore rosso sangue”.

Non poteva mancare la ciliegina sulla torta.
L’intervento del dottore Vincenzo Lasaponara psicologo operante nel territorio barese, autore della prefazione e destinatario della dedica iniziale del libro in questione.

Il dottore evidenziava come la poesia, alla fine, sia essa stessa una melodia, una musica meravigliosa ed una danza, un suono, una immagine e quindi questa commistione tra le arti non può che invitare l’uomo moderno, spesso accompagnato da un profondo senso di solitudine, a meditare sulla sua esistenza.

Il pubblico sempre attento a scoprire quale sorpresa ricevere o quale senso dovesse essere coinvolto, al termine della serata, ha espresso il suo entusiasmo e la sua piena approvazione per un evento così ricco ed emozionante.

La gioia che è seguita al termine dell’evento ha permesso, dunque, una sola considerazione: l’arte è davvero uno strumento per elevare l’anima e permettere di apprezzare la vita. E questo è il messaggio che la poetessa bitontina non ha smesso mai di declamare con i suoi versi tra una campana tibetana, una pennellata, un balletto, una corda di violino e uno sguardo d’amicizia e affetto.

Non possono mancare i ringraziamenti per gli sponsor che hanno fornito tutto il materiale per il percorso emozionale: “Edenia Fiori” di Bitonto per le rose fornite alle donne presenti e le piante di decorazione, la pasticceria “Dolce Arte” di Bitonto per i biscotti buoni da mangiare e belli da vedere, il servizio foto e video di  “Reporter Ph” di Bitonto, il negozio “Ceracé” di Bari per aver provveduto all’allestimento di candele profumate, “Zeta Media Service” e “Tipografia Innova Turi” per la realizzazione di locandine e volantini.