Salice Salentino in festa rende omaggio al maestro bitontino Angelo Luiso

Compositore tenace e appassionato, una sua opera fu premiata con una medaglia d'oro dai regnanti del Belgio

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Salice Salentino in festa. Pronto il programma della 345a Fiera Madonna della Visitazione, fra i più importanti ed antichi appuntamenti annuali del Salento (la Fiera fu istituita nel ‘600 da Gabriele Agostino Enriquez). L’evento ritorna in forma più “articolata” dopo le parentesi “ridotte” delle edizioni 2020 e 2021, determinate dalle restrizioni Covid. I giorni clou della festa, come sempre, saranno l’1 e il 2 luglio, ma iniziative sono previste nei giorni precedenti (dal 25 giugno) e il 3 luglio. Quest’anno, peraltro, ritornerà in piazza Plebiscito il momento più intenso e atteso dell’evento, ovvero la tradizionale esecuzione della Salve Regina, la bella ed impegnativa opera firmata dal maestro bitontino Angelo Luiso (1886-1965). Uomo integerrimo, concertatore finissimo ma al tempo stesso molto tenero con tutti nella vita privata, Angelo Luiso nasce a Bitonto nel dicembre 1886 e muore a Salice nel gennaio 1965. Dopo gli studi di musica al Conservatorio di Napoli, sin da giovane si dedica alla direzione e alla composizione. Come maestro concertatore e direttore porta alla ribalta molti concerti bandistici, da Bari a Lecce, dirigendo poi per moltissimi anni la banda di Salice Salentino, in particolare dopo la Prima guerra mondiale, 1919-24, poi negli anni '30 e infine negli anni '50, facendola conoscere e stimare degli appassionati di mezza Italia. Luiso è stato un compositore tenace e appassionato, e ha saputo trasferire nella sua musica la forza del suo carattere e gli echi della musicalità campagnola e salentina, frammisti di verismo lirico di derivazione pucciniana e mascagnana. Famosissima è la sua “Salve Regina”, che da oltre 60 anni è eseguita a Salice la sera del 1° luglio, in occasione della fiera "Madonna della Visitazione", in piazza Plebiscito a conclusione della Solenne Processione. Una sua composizione musicale, dal titolo “Epopea Belga”, ha avuto l'onore di essere premiata con medaglia d'oro dai regnanti del Belgio. Don Massimo Alemanno, parroco della Chiesa Madre “Santa Maria Assunta”, spiega così lo “spirito” che anima la nuova edizione della festa: “Radici, memoria  futuro, sono le linee guida di un cammino di comunità che coinvolge l’intero paese, sulle orme di un lavoro portato avanti dai nostri antenati, che guarda a domani dopo due anni difficili, che ci fa sentire uniti, propositivi, pieni di vita”. Il programma è stato predisposto dai volontari del Comitato Feste Patronali di Salice, guidati dal presidente Antonio Gagliardi e dal vicepresidente Giuseppe Fantastico.

FONTE: www.spazioapertosalento.it