Tullio De Piscopo chiude il Beat Onto Jazz Festival ricordando Pino Daniele

L'atteso ospite ha raccontato storie e aneddoti legati alla decennale amicizia con l'artista conterraneo

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Tullio De Piscopo ha chiuso, sabato, la ventesima edizione del Beat Onto Jazz Festival che, a differenza delle precedenti, si è tenuta non più nella consueta piazza Cattedrale, ma a Masseria Lama Balice, per ovvi motivi legati all’emergenza Covid.

 Il batterista, cantautore e percussionista napoletano è stato l’ospite più famoso dell’ormai consolidata kermesse musicale bitontina. Famoso a tanti anche per la sua “Andamento lento”, con cui partecipò a Sanremo 1988 e vinse il Festivalbar dello stesso anno, De Piscopo, sul palco del festival bitontino, ha dato libero sfogo a quelle che sono le sue vere anime musicali, il jazz e la batteria, che, in tanti anni, lo hanno portato ad esibirsi in Italia e all’estero con tanti grandi nomi della musica internazionale.

De Piscopo ha intrattenuto il vasto pubblico accorso in Lama Balice, con musiche sue e con brani di un altro grande musicista e cantante partenopeo, nonché amico di lunga data, Pino Daniele. Oltre ad omaggiarlo con il suo brano più celebre “Je so pazze”, l’artista ha raccontato aneddoti e storie legati alla lunga carriera musicale dei due e all’amicizia che li ha legati.

Oltre a De Piscopo, sul palco del Beat Onto Jazz Festival, si sono esibiti, nelle due serate Armstrong and the Monwalkers, Gabriel Bismut e Maurizio Minardi Trio, Rie Matsushita e Pino Mazzarano.