Vito Clemente nuovo direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Metropolitana

Subentra a Marco Renzi. Redigerà la programmazione annuale che punterà sull'identità culturale e musicale del territorio barese

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Vito Clemente è il nuovo direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari e subentra a Marco Renzi. Il bitontino vanta un corposo curriculum sia accademico che artistico.

È diplomato con lode in Direzione d’orchestra, Composizione, Pianoforte, Musica vocale da camera, Strumentazione per banda, Direzione di coro e musica corale, presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, ed ha conseguito con lode la laurea in discipline musicali.  

Nella sua lunga attività professionale figurano collaborazioni a livello nazionale e internazionale tra cui la direzione artistica e musicale del Japan Apulia Festival di Tokyo e di Idea Press Musical Editions USA di New York. 

È vincitore del Concorso Internazionale Franco Capuana per direttori d’orchestra della Comunità Europea con opera a concorso "Manon Lescaut" di Puccini. Ha vinto con Maria Stuarda di Donizetti il primo premio del Mitsubishi UFJ Trust per la migliore esecuzione dell’anno in Giappone. Inoltre, la sua produzione di Don Pasquale di Donizetti è stata premiata come miglior spettacolo dell’anno dello Stato di San Paolo dal quotidiano generalista Folha de Sao Paolo.

Ha circa centocinquanta prime esecuzioni assolute all’attivo. Ha effettuato registrazioni televisive e radiofoniche per Rai1, Rai3, Raisat, Canale5, Rete4.    

Attualmente è anche direttore artistico e musicale del Traetta Opera Festival ed è docente di Teoria dell'Armonia e Analisi e di Direzione d’Orchestra di Fiati presso il Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli. Vito Clemente è, inoltre, studioso della cultura musicale pugliese ed ha curato numerose pubblicazioni scientifiche. 

Nel suo nuovo ruolo di direttore artistico dell’ICO è attualmente impegnato nella redazione della programmazione annuale dell’Orchestra che, quest’anno, punterà sull’identità culturale e musicale del territorio metropolitano tra tradizione e innovazione con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, sia per quanto riguarda gli interpreti che il pubblico.