Telegram sfida Whatsapp

ma impensierisce anche Skype

Qualche giorno fa - agli inizi di maggio – Whatsapp, il sistema di messaggistica globale, è tornato ad “inchiodarsi” creando disagi agli utenti e che ha colpito non solo l'Italia, ma anche il resto d'Europa, con problemi negli Stati Uniti, in Canada, in Brasile e in India.

Premesso che io non uso Whatsapp in quanto applicazione proprietaria e quindi fuori dalla logica del free software e dell'open source, ho appreso la notizia da un amico che ha scritto un post sul famoso social proprietario della stessa applicazione (facebook) e che faceva chiaramente riferimento ad un mio precedente articolo scritto nel lontano 2014, quando consigliavo ai miei lettori di usare Telegram, applicazione freeware e quindi in linea con i principi dell'open source.

Ora cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche principali di questa applicazione e cosa puoi fare con Telegram:

1.           Creare gruppi fino a 5000 membri.

2.           Sincronizzare le tue chat in tutti i tuoi dispositivi.

3.           Inviare documenti di qualsiasi tipo e dimensione.

4.           Inviare sia messaggi audio che video

5.           Fare chiamate vocali.

Ora certamente mi chiederete: ma tutto ciò non lo fa anche Whatsapp?

Vediamo ora alcuni motivi perché passare a Telegram e che il concorrente non fa:

1.           I messaggi sono fortemente crittografati e si possono autodistruggere.

2.           I tuoi messaggi sono accessibili da più dispositivi anche con piattaforme operative diverse.

3.           I tuoi messaggi sono trasmessi più velocemente.

4.           Tutti i tuoi messaggi, foto, video e quant'altro risiedono sui server, diffusi in tutto il mondo per maggior sicurezza e velocità, non occupando spazio sulla memoria del tuo smatphone.

5.           Telegram è libero per sempre. Nessuna pubblicità. Nessun canone di abbonamento.

6.           Telegram mantiene i tuoi messaggi sicuri dagli attacchi di hacker.

7.           Cercare utenti che non necessariamente devi avere in rubrica, basta l’username.

Ora che vi ho chiarito alcune idee sui punti di forza di Telegram, potrete scegliere se continuare ad usare Whatsapp o passare a Telegram ed avere un servizio con cui è più facile iniziare nuove conversazioni, utilizzabile da qualsiasi piattaforma, anche in contemporanea, con il quale è possibile inviare qualsivoglia file, le cui comunicazioni sono rigorosamente protette (grazie ad una particolare attenzione a sicurezza e privacy), completamente gratuito e con tante altre interessanti funzioni in più.

Quindi vi chiedo, cari lettori, restare con Whatsapp forse vi permetterà di avere una manciata di persone in più in rubrica che utilizzano il servizio, quando vi bastano pochi secondi per farle passare tutte a Telegram.

Meditate gente, meditate.