Un libro può portare a ritrovare noi stessi

La presentazione della prima rubrica del nostro portale

Buongiorno, cari lettori e benvenuti in questa rubrica dove protagonisti saranno i tanto amati quanto odiati libri.

Già, perché purtroppo non tutti danno la stessa importanza a questo semplice oggetto, solitamente di forma rettangolare, che racchiude dentro di sé un mondo, un nuovo, straordinario mondo in cui poter viaggiare senza alcun biglietto, senza alcuna valigia.

Sono Simona, ho 25 anni e sono laureata in Lingue e Letterature Straniere. Nei primi anni di università, sono stata spinta da un desiderio immenso di scappar via dal mio paese, di far qualsiasi cosa lontana da qui.

Solo crescendo e guardando meglio la mia realtà, mi son resa conto che poi non era niente male e mi son fermata qui, nella libreria di famiglia, a Bitonto. Vivendo di pane e libri, tra l’odore della carta e le pile infinite di tomi, non ho potuto evitare di appassionarmi alla lettura di centinaia di libri, partendo dal solo sfogliarli per curiosità e passando da quelli da colorare per bambini a quelli di fantascienza per gli adolescenti, dai più divertenti ai più enciclopedici.

In questa rubrica dal titolo “OLTRE LE RIGHE”, mi piacerebbe interagire con voi, presentandovi delle novità o proponendovi dei classici della letteratura.
Ma, soprattutto, mi piacerebbe sfatare l’idea del libro considerato come qualcosa di pedante e noioso.
In Italia vengono stampati più di 1000 libri al giorno, ce ne sarà uno anche per il più pigro dei lettori, no?

Ho scelto il nome “OLTRE LE RIGHE” perché un libro non è fatto di semplici parole: un libro è ciò che va oltre i caratteri stampati, ci conduce tendendoci per mano dentro vite sconosciute, verso luoghi meravigliosi dove a volte possiamo ritrovare noi stessi. Non mi dilungo, cari lettori, e vi lascio con una citazione del poeta francese Flaubert, che esprime al meglio l’importanza e il “potere” racchiuso tra le righe.

“Non leggete come fanno i bambini per divertirvi, o come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere!”

Per proporre approfondimenti, parlare con i rubrichisti e tanto altro, potete scrivere a rubriche@dabitonto.com.