Purgatorio o S. Maria del Suffragio (sec. XVII)

Realizzata su un’antica struttura medioevale dall’arch. Michelangelo Costantino tra il 1670 e il 1680, fu consacrata una decina di anni dopo e ini- zialmente dedicata a S. Maria della Consolazione, poi Maria del suffragio.

Inquietante è la facciata, specie a una vedu- ta notturna e ancor più se ammirata durante le processioni della settimana Santa.

Distinta in due ordini e culminante a cuspide, è delimitata nella parte inferiore da due coppie di pilastri ornamentali, che sor- reggono una cornice ricoperta da teschi umani e ossa incrociate.

Nella parte inferiore si può ammirare lo splendido portale in stile Barocco: teschi di re e prelati sono rappresentati in alto sulla trabeazione; in altorilievo sulla cor- nice sono, invece, raffigurate le anime purganti salvate dagli angeli; concludono la lugubre decorazione gli scheletri umani reggenti i simboli della morte, adiacenti agli stipiti del portale.

L’interno è costituito da una navata, ai cui fianchi si aprono tre arcate rinasci- mentali per lato.

In ognuna di esse doveva esserci un altare: scomparsi i due posti ai lati dell’in- gresso, sopravvivono gli altri quattro, tra cui primeggia per bellezza quello delle Reliquie.

Tra le tele, è possibile ammirare un S. Carlo Borromeo, una Assunta di Nicola Gliri, una Madonna del Suffragio di Anna Rolli, l’Ultima Cena del contemporaneo Matteo Masiello; tra le statue si distinguono, invece, quella dell’Addolorata sull’altare maggiore e quella di Cristo Morto, che vengono condotte in processione la sera del Venerdì Santo.