Autonomie regionali/2, M5S: «Noi garanzia dell’unità nazionale e dello sviluppo del Sud»

La replica alla lettera dell’ANPI Bitonto in una nota congiunta di Francesca Ruggiero e Gianmauro Dell’Olio

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«Siamo baluardo della solidarietà nazionale e per questo motivo, con il Movimento 5 Stelle al governo, difenderemo fino all’ultimo l’unità del Paese e lavoreremo senza tregua per evitare provvedimenti deleteri per il Sud Italia». A dichiararlo, in una replica alla lettera dell’ANPI Bitonto, sono Francesca Anna Ruggiero e Gianmauro Dell’Olio, portavoce del Movimento 5 Stelle eletti nel collegio in cui rientra anche Bitonto. «L’autonomia differenziata – proseguono – è nel contratto di governo e raccoglie le esigenze avanzate da alcune Regioni, che non possono rimanere inascoltate. Allo stesso tempo, sentiamo la necessità di ribadire che questo fondamentale processo non dovrà essere realizzato a detrimento delle regioni del Sud Italia».

«D’altro canto, stiamo dimostrando con i fatti la tutela del Meridione: è notizia della settimana scorsa lo stralcio del settore della scuola dalla regionalizzazione. Abbiamo così impedito la realizzazione di una logica perversa che avrebbe acuito le differenze fra Nord e Sud, creando regioni di serie A e regioni di serie B; in questo siamo stati guidati dal principio cardine secondo il quale la qualità della formazione di un bambino o un ragazzo non debba dipendere dal luogo di nascita e quindi, in ultima istanza, dalla casualità».

«Anzi, con il nostro governo stiamo mettendo la parola fine a tante assurde iniquità per il Sud Italia che gli esecutivi precedenti non erano riusciti o, peggio, non avevano voluto risolvere. Abbiamo riformato il calcolo dei fabbisogni standard, garantendo maggiori servizi, fra cui quelli legati agli asili nido, a tutti i Comuni, e riparando quindi ai danni di un’applicazione distorta del federalismo fiscale. È un risultato storico per tutto il Paese, perché finalmente tutti i Comuni riceveranno i fondi necessari a garantire servizi fondamentali, fra cui gli asili nido. Fino ad oggi invece, molti Comuni, gran parte dei quali situati nel Sud Italia (Bitonto è fra questi), si trovavano nella situazione assurda di non ricevere nulla dal Fondo di Solidarietà Comunale per il servizio asili nido perché negli anni passati non erano riusciti a finanziarlo. Lo Stato quindi parametrava incredibilmente il fabbisogno dei singoli enti alla loro spesa storica, cristallizzando delle sperequazioni territoriali che andavano a penalizzare soprattutto il Sud Italia».

«Grazie a noi tutto ciò non esiste più e grazie ad un lavoro di fino con la Commissione Tecnica Fabbisogni Standard il M5S è riuscito ad ottenere che si calcoli un livello minimo e un livello massimo di servizio, a seconda delle specificità territoriali. I comuni saranno divisi in 5 fasce in base alla popolazione. All’aumento di questa, corrisponderà un aumento dei fondi destinati al territorio. Questo consentirà di far arrivare maggiori risorse al Sud per settori chiave come scuola, trasporto locale e, appunto, asili nido».

«Vogliamo altresì ricordare che le pre-intese sull’autonomia differenziata furono siglate dal governo Gentiloni il 28 febbraio 2018 e la riforma sul federalismo fiscale è stata portata avanti negli anni scorsi dai governi sia di centrodestra che centrosinistra senza alcuna perplessità sollevata dai partiti che oggi si sono risvegliati».

«Con il Movimento 5 Stelle al governo non si realizzerà alcuna “secessione dei ricchi” e non andrà in porto nessun provvedimento che possa definirsi “Spacca-Italia”. Anzi, stiamo eliminando tante iniquità che penalizzavano il Sud Italia. Su questa strada intendiamo proseguire» concludono la Ruggiero e Dell’Olio.