Autonomie regionali/1. L'Anpi di Bitonto scrive ai parlamentari del M5s

"Una tale autonomia sarà, per l’intero Mezzogiorno, l’attuazione di un disastro annunciato"

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La sezione bitontina dell’Anpi ritorna sulla questione dell’autonomia regionale differenziata, il progetto federalista firmato Lega, su cui in più occasioni ha manifestato tutta la propria contrarietà, paventando i rischi, soprattutto per le regioni più povere dell’Italia. Lo fa, questa volta, con una lettera aperta ai deputati del collegio di Bitonto, Francesca Ruggiero e Gianmauro Dell’Olio, entrambi in quota (M5s).

La sezione ANPI di Bitonto, nel documento, esprime viva preoccupazione per le intese in atto tra Stato ed alcune Regioni: «Una tale autonomia sarà, per l’intero Mezzogiorno, l’attuazione di un disastro annunciato. Un Mezzogiorno già martoriato da problemi atavici, oppresso ancor di più da una crisi di sistema che sembra non aver fine, non può essere lasciato a sè stesso per accontentare la cupidigia delle regioni più ricche».

«Facciamo appello a voi, come Deputati del nostro territorio – è scritto, dunque, nella lettera – affinché venga ribadita la centralità dello Stato che deve continuare nel suo ruolo di garante dei valori, costituzionalmente garantiti, dell’uguaglianza dei diritti e dei servizi ai cittadini. Nessuno può pensare di relegare parte del Paese ad “accontentarsi” di livelli essenziali di prestazioni mentre altre regioni reclamano di avere ancora più sconfinate possibilità e occasioni nel lavoro, nello studio, nella qualità della vita. Riteniamo che l’autonomia differenziata introduce una grave ferita alla indispensabile coesione sociale del Paese. Per questo Vi invitiamo alla più alta e attenta partecipazione nel Parlamento. Non dimenticate di aver promesso di essere i Nostri rappresentanti. I cittadini di Bitonto hanno avuto fiducia in voi e oggi vi chiedono di tutelare il loro futuro e quello dei propri figli. Avete il dovere di difendere il Patto nazionale su cui si fonda l’impianto democratico italiano cosi come immaginato dai nostri Padri Costituenti. In Parlamento battetevi perché il Sud sia protagonista della vita del Paese, come tutte le altre Regioni, e parte attiva nel rilancio democratico dell’Italia intera. Vogliamo sperare che saprete svolgere pienamente il vostro dovere di rappresentare gli interessi dell’intero Mezzogiorno e che non tradirete il popolo che ha riposto in voi le sue speranze».