Edilizia scolastica. Palazzo Gentile partecipa ad un bando per la ristrutturazione delle scuole

Nella seduta di ieri, approvata una variazione al Piano Triennale delle opere pubbliche

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Il consiglio comunale è tornato ieri a riunirsi, per votare su un aggiornamento al programma triennale dei lavori pubblici. Un aggiornamento finalizzato a permettere interventi di manutenzione dell’edilizia scolastica a Palombaio, come ha spiegato l’assessore Angela Scolamacchia: «L’amministrazione comunale vuole partecipare ad un avviso pubblico destinato alla costruzione, ristrutturazione e messa in sicurezza di asili nido e scuole per l’infanzia situate in aree svantaggiate o in periferie urbane. Nello specifico, abbiamo chiesto un finanziamento di 1 milione e 100mila euro per il plesso di via Senatore Sylos a Palombaio».

L’edificio di Palombaio è stato scelto dopo i monitoraggi antisismici fatti in quattro plessi, nessuno dei quali, secondo l’assessore, ha mostrato particolari criticità rispetto agli altri: «Abbiamo dovuto fare una scelta e abbiamo optato per un istituto ubicato nelle frazioni, che garantisse un più spostamento dei bambini altrove».

«Il monitoraggio antisismico, comunque, sarà effettuato in tutte le scuole. Alcuni sono in corso, altri saranno effettuati in futuro. Laddove ci sarà necessità di interventi urgenti, saranno fatti tempestivamente» aggiunge Scolamacchia rispondendo alle perplessità della consigliera di opposizione Carmela Rossiello (Forza Italia), che, sottolineando le cattive condizioni in cui verserebbero alcuni istituti scolastici, chiede lumi sugli interventi da realizzare e sui monitoraggi antisismici. Perplessità espresse anche da Franco Natilla (Bitonto Riformista), mentre Arcangelo Putignano (Sud al Centro) ringrazia per la scelta del plesso, che aiuterà a risolvere alcuni problemi che, per i bam,bini, rappresentano pericoli.

A rispondere ad alcune delle perplessità avanzate dall’opposizione, l’ingegner Paolo Dellorusso, dell’Ufficio Lavori Pubblici, che ha spiegato che, dal punto di vista della risposta sismica, «il 100% delle scuole non è a norma, come in tutta Italia, essendo edifici nati in seno ad una vecchia normativa. L’Ufficio Lavori Pubblici, dal 2017, sta affrontando la questione, nonostante anche in precedenza siano stati effettuati interventi nei plessi di via Abbaticchio, della Cassano, della Don Milani. Non sono emersi, finora, problemi di staticità degli immobili scolastici. Le scuole sono in salute e possono continuare a rimanere aperte per garantire le attività didattiche. Per quanto riguarda il bando, siamo stati tempestivi e abbiamo colto l’occasione dell’avviso pubblico per finanziare alcuni degli interventi».

L’aggiornamento, quindi, è stato votato e approvato, con la sola opposizione dei quattro consiglieri di minoranza, che, avendo già votato in maniera contraria, al vecchio piano triennale dei lavori pubblici, hanno ritenuto di votare allo stesso modo pure a questa variazione.