Elezioni politiche 2022. Masciale (Italexit): "Noi unici ad avere in programma la salvaguardia del made in Italy"

"Per agevolare le imprese turistiche, soprattutto a trazione giovane, va intrapresa una seria sburocratizzazione e incentivati corsi di management di azienda"

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Si stima che l’Italia abbia fra il 60 e il 75% del patrimonio artistico del mondo e ad oggi, detiene il primo posto al mondo nella classifica dei siti Unesco con ben 58 luoghi di interesse.

 

Dal punto di vista enogastronomico, la nostra nazione non ha competitor, con risultanze di eccellenza che ci invidiano e purtroppo ci imitano in tutto il mondo, anche in modo maldestro esempio massimo il Parmesan a marchio tedesco.

 

La conformazione geografica ci permette di avere terre fertili grazie all'azione combinata di mare e montagne e tanta biodiversità, parametro fondamentale la produzione di svariati tipologie di prodotti agro-alimentari, volano del patrimonio eno-gastronomico italiano.

 

Il bel Paese non è in vendita!!!!

 

Il patto leonino (patto leonino s' intende un patto con il quale uno o più soci sono esclusi dal partecipare agli utili o alle perdite), di tutti i vecchi partiti ha portato" il vile affarista" (cit. Cossiga) amico delle lobby e delle banche Draghi, a compiere la distruzione economica dell'Italia come promesso ai poteri forti sul Britannia.

 

Il governo dei peggiori è dunque nemico degli italiani e lo stiamo riscontrando con l'aumento sproporzionato dell'energia, distruggendo il tessuto economico di un paese per farlo acquistare a prezzi stracciati ad holding straniere.

 

Per questo ITALEXIT per l'ITALIA, propone la contabilizzazione del patrimonio nazionale. Dare valore ai nostri monumenti, beni culturali, beni demaniali, spiagge, infrastrutture che non avrebbe certo un valore solo formale, ma che quantificherebbe la ricchezza di un popolo rendendo tutto più trasparente e non economicamente occultabile.

 

Il made in Italy non è solo città d'arte e degustazione ma rappresenta uno stato d'animo, legato a quei luoghi non oggetto di turismo di massa e che rappresentano il valore aggiunto della nostra comunità, con usi e costumi da vivere attraverso uno SLOW TURISM.

 

Per agevolare le imprese turistiche, soprattutto a trazione giovane va intrapresa una seria sburocratizzazione, vanno incentivati corsi di management di azienda, al fine di rendere più consapevoli le imprese e gli imprenditori del settore per creare una nuova generazione di persone capaci ad affrontare il futuro.