Scuola media "Sylos". Forza Italia Bitonto: "Le carte sbugiardano Abbaticchio. Il Comune ha bussato alla Cassa Deposito e Prestiti per intervenire sulla palestra"

La replica del primo cittadino: "Il prestito è solo una piccola integrazione per completare l'indagine antisismica dell'edificio e un'altra serie di piccoli interventi"

Stampa l'articolo

Dall’aula consiliare ai comunicati stampa.

Dopo l’accesissima discussione nella seduta di Consiglio di ieri, continua la querelle tra Forza Italia e il sindaco Michele Abbaticchio sull’affaire scuola media Sylos.

Durante l’ultima assemblea della massima assise cittadina, infatti, il consigliere Carmela Rossiello aveva sollevato la situazione della palestra inaccessibile dell’istituto ormai da tre anni e dell’idea - colpevolmente non comunicata per tempo e secondo modalità ufficiali al dirigente scolastico - di permettere agli alunni di fare educazione fisica nella struttura del “Paolo Borsellino”.

Nel suo intervento, la forzista non le ha mandate a dire e ha smascherato la “chiacchiera” del primo cittadino riguardo il finanziamento ottenuto a fine 2017. Secondo la Rossiello e il suo partito, la prova sarebbe il mutuo richiesto in data 19 settembre proprio per coprire la spesa per l’intervento di manutenzione.

«Ancora una volta le carte sbugiardano Abbaticchio: avantieri, con una determinazione del servizio Ragioneria, il Comune di Bitonto ha bussato alla Cassa Depositi e Prestiti per cercare di ottenere i soldi, che andranno restituiti con gli interessi, necessari a finanziare i lavori di rifacimento della copertura della palestra ed altri interventi di manutenzione straordinaria della scuola media Sylos, e il rifacimento della rete interrata dell'impianto di riscaldamento della primaria Caiati. Ma il sindaco non aveva detto che per queste opere i fondi c'erano già, e che pertanto non era necessario candidarsi al bando triennale per l'edilizia scolastica?». È quanto riportato in una nota di Forza Italia.

«Tra l'altro – sottolinea il partito – non si tratta di soldi a fondo perduto come quelli del piano triennale per l'edilizia scolastica, e dunque senza oneri per le tasche dei bitontini, ma di un vero e proprio mutuo che ci costerà, e anche parecchio. Intanto, Abbaticchio continua a spergiurare sulla sua tribuna Facebook che "la palestra sylos è finanziata"». 

«La spudoratezza delle sue menzogne – rincara la consigliera Fi Carmela Rossiello – è a dir poco sconcertante. Ma davvero crede che i cittadini abbiano l'anello al naso? Nonostante la propaganda, i post scomodi cancellati, i difensori d'ufficio virtuali che si ostinano a non voler vedere la realtà, la verità prima o poi viene a galla». 

«Perché la coalizione "misto fritto" che tiene in piedi l'amministrazione Abbaticchio si è lasciata sfuggire tante occasioni per finanziare la manutenzione e le opere straordinarie nelle scuole cittadine, molte delle quali versano in condizioni davvero critiche? E perché si sono persi fondi ottenuti ma non spesi in tempo utile? Un chiaro esempio di sciatteria e mala gestio del nostro povero Comune, che nuoce a tutta la comunità».

Per il sindaco Michele Abbaticchio, però, la storia sarebbe ben diversa.

«Con il decreto n. 1007, nel dicembre 2017, il Ministero ha assegnato 300mila euro per gli interventi presso la scuola Sylos – è la risposta del primo cittadino -. Il prestito al quale abbiamo attinto è per la sola palestra della Sylos di 89mila euro, una piccola somma di integrazione ai 300mila euro che servirà per completare, come detto in Consiglio comunale, l'indagine antisismica dell'edificio e un'altra serie di piccoli interventi. Lo abbiamo adoperato proprio perché ne avevamo la possibilità quest'anno, visto gli incassi e tutta una serie di congiunture finanziarie favorevoli».

La restante parte dei 179.809,74 euro, secondo Abbaticchio, sarebbe relativa a «interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che abbiamo preso la scuola Caiati e per la Don Milani per un adeguamento mensa, difficilmente candidabili a un altro bando di finanziamento. Parliamo comunque di piccole somme».