Giuseppe Brienza, il nome civico che unirebbe le anime del centrosinistra? “Felice ed onorato se mi scegliessero"

Cominciano a configurarsi scenari politici post Abbaticchio per la città

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«Sarei felice ed onorato se tutte le correnti politiche di centrosinistra mi scegliessero. Ma ho un lavoro, sto bene, fare politica per “professione” non è il mio obiettivo. Lo farei per la città, perché Bitonto è il paese dove ho trascorso gran parte della mia vita». Ci risponde così al telefono (alla domanda: ‘ma sarà lei il prossimo candidato sindaco di Bitonto?’) Giuseppe Brienza, commercialista 57enne sposato e papà di due ragazze, che non molto tempo fa è salito alla ribalta delle cronache cittadine perché suo fratello Nicola – già candidato alle scorse Europee con il Partito Democratico e noto imprenditore, attivo a Shangai – aveva individuato nel primogenito della famiglia Brienza il successore ideale di Michele Abbaticchio. «Sarebbe un buon tecnico, per le sue abilità dal punto di vista finanziario, le sue collaborazioni europee: lo porterebbe ad essere una sana prosecuzione dell’attività già avviata da Abbaticchio in merito all’intercettazione di fondi europei, per esempio – spiega Nicola Brienza –. Dal punto di vista strettamente politico, non essendo militante in nessun partito sarebbe la figura giusta per unire varie anime, non divenendo un elemento di “fastidio” per qualcuno, ma di unione». Infatti secondo l’imprenditore “qualsiasi altro nome creerebbe problemi”, ne servirebbe invece uno “che spariglia tutti”, un nome di area civica, dunque, che come un grande arcipelago trascinerebbe con sé “altri partiti attorno”. In questo modo lo stesso Abbaticchio si toglierebbe dall’imbarazzo di trovare il suo successore, visto che molti dei suoi attuali assessori non avrebbero nascosto il desiderio di continuare ad impegnarsi in politica. L’ideale per Nicola Brienza sarebbe “replicare il modello delle Regionali e, quindi, delle liste a sostegno di Michele Emiliano anche a Bitonto”. Ne è esem- pio la lista “Con” che fa riferimento a Giovanni Procacci, quella dei “Popolari” che si riconduce a Massimo Cassano, Puglia Solidale e Verde e, chiaramente, Italia in Comune e il Partito Democratico. E proprio su quest’ultimo partito Brienza junior fa una precisa disamina: «Ho supportato Francesco Brandi come segretario e io stesso sono iscritto al partito di Bitonto, ma credo che il circolo sia in seria difficoltà e non riesce a trovare una identità cittadina, tanto che Abbaticchio trova terreno fertile proprio per questo. Nonostante gli ottimi risultati raggiunti sia alla tornata elettorale delle Regionali, che delle Europee, sicuramente non è più il partito di riferimento della città. Per questo bisogna capire se tentare una.corsa “civica” o correre da soli e tornare a fare opposizione. Per questo, bisogna cominciare sin da ora a gettare le basi per il 2022 e fare sintesi politica: se aspettiamo l’ultimo momento, diamo la possibilità al centro destra di vincere». Il nome di Domenico Damascelli come lo vede, chiediamo. «Domenico è una persona per bene, sarebbe la persona che, come Raffaele Fitto, noi vorremmo contro: sarebbe facile vincere», ha concluso Nicola Brienza.