L'Opinione/Per un ponte che si inaugura, c'è un "Ponte" di cui non si sa più nulla

L'associazione socio-politico-culturale sembrava dovesse rappresentare una rivoluzione nel centrosinistra bitontino e invece...

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L'anno 2014 s'è concluso con l'inaugurazione del "Ponte sulla via di Palo".
In realtà, quando hanno cominciato i lavori doveva "scavalcare" la Strada Statale 98.

A lavori ultimati, però, l'opera infrastrutturale ha "scavalcato" la Strada Provinciale 231, tanto che alcuni si sono chiesti se non fosse il caso di "accontentarsi" di un semplice rondò.
Si attende ora che inizino i lavori per la costruzione del Ponte che colleghi i due pezzi di Poligonale, nella parte nord della città.

Ma per un Ponte che s'inaugura ce n'è uno di cui non si hanno più notizie: Il Ponte - Associazione socio-politico-culturale.
Nata nell'estate del 2011 e presentata in una conferenza stampa tenutasi nella villa comunale, l'associazione intendeva riportare l'attenzione della cittadinanza sulla metodologia delle "primarie", per la scelta del candidato sindaco (e non solo!), nell'area di centrosinistra.

Successivamente si mise in luce per il "think thank".
In molti, all'epoca (anche se in pochi avevano il coraggio di dirlo apertamente), erano dubbiosi sul "vero scopo" dell'associazione.
Io stesso pensavo che ci sarebbe stato dell'altro.

E così, in una sera d'inverno davanti ad un caffè, incontrai un personaggio di spicco dell'associazione, al quale rassegnai le mie impressioni, sintetizzate in tre punti, che di seguito scrivo.

La prima. L'associazione si sarebbe ben presto trasformata in una Lista Elettorale e avrebbe preso parte alle successive elezioni amministrative.

La seconda. L'associazione/Lista avrebbe puntato su un nome come candidato al Consiglio comunale, se non addirittura alla carica di sindaco. E il nome, in quella conversazione, lo feci!

La terza. L'associazione/Lista, nell'eventualità avesse fatto parte della cordata vincente, avrebbe espresso un assessore.

A tutte e tre le mie "opinioni", il mio interlocutore rispose con un lapidario "non è come sembra!".

Ora, non è che mi aspettassi che qualcuno, dopo la formazione dell'attuale giunta, fosse venuto a citofonarmi a casa per dirmi che avevo ragione. Ma sarebbe bastato un "oh, 3 su 3, c'hai azzeccato! Perchè non giochi al superenalotto?".

Da allora, l'associazione ha cambiato anche i "quadri dirigenziali" ma non si è mostrata più in pubblico. Se ne sono perse le tracce.

Mi piacerebbe sapere (e non penso di essere l'unico) se l'associazione ha altre iniziative interessanti da proporre alla cittadinanza o se dovremo abituarci alla sua assenza.
Articolo pubblicato sulla pagina Facebook LiberaMente