"Odio gli indifferenti", a Bitonto un incontro per promuovere la cittadinanza simbolica ai nati in Italia da genitori immigrati

L'evento, organizzato dalla federazione delle forze di centrosinistra, Pares, si terrà domani alle 18.30 presso il Sancti Nicolai Convivium

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“La cittadinanza per i nati in Italia da genitori immigrati rappresenta un riconoscimento per le persone che vivono, studiano e lavorano nel nostro Paese, ed è uno strumento di civiltà.

Nessun bambino è clandestino. I bambini sono cittadini del mondo”.

Ne è convinta Pares, la federazione delle forze di centrosinistra bitontine, che si è fatta promotrice dell’incontro “Odio gli indifferenti”, in programma per domani alle 18.30 presso il Sancti Nicolai Convivium in piazza Cattedrale.

Le riflessioni su diritti e cittadinanza ai figli dei migranti nati nel nostro territorio saranno affidate ad Antonio Mazzone (Sinistra Ruvese), consigliere comunale di Ruvo, a Giuseppe Volpe (La Corrente), consigliere comunale di Terlizzi, ad Azmi Jarjawi, segretario FLAI CGIL Puglia responsabile Immigrazione CGL, e Monica Dal Maso, coordinatrice programma SPRAR di Arci Bari.

Modererà l’incontro Angela Ruggero, docente in discipline giuridiche ed economiche.

“Invitiamo i cittadini e le cittadine, le forze politiche e le associazioni, a credere responsabilmente in questa iniziativa per impedire che la politica possa essere condizionate da chi intende consegnare all’odio, ai nazionalismi, alle diseguaglianze, alle discriminazioni, alla xenofobia e al razzismo la nostra terra” dichiarano i rappresentanti di Governare il Futuro, Insieme per la città, Laboratorio, Partito Socialista Italiano e Sinistra Italiana.

“La nostra città deve essere uno spazio culturale e umano aperto, con un'identità plurale e dinamica, capace di fondare le relazioni sul reciproco rispetto, sul riconoscimento delle specifiche diversità culturali, sulla promozione delle libertà e dei diritti fondamentali, sul mantenimento della pace tra i popoli, sulla garanzia del principio di eguaglianza, sul rifiuto di ogni forma di discriminazione, sul ripudio della xenofobia e del razzismo.

Per questo chiediamo il diritto alla cittadinanza onoraria per chi nasce qui ricordando di essere tutti cittadini del mondo. Vi aspettiamo”.