Piano di Sviluppo Rurale, Damascelli (Fi): “275 milioni da spendere entro l’anno, ma il governo regionale resta immobile"

"Si svegli e agisca" scrive, in una nota, il vicepresidente della IV Commissione Agricoltura, Domenico Damascelli di Forza Italia

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«I ritardi che hanno portato allo stop del Piano di Sviluppo Rurale sono noti e la Puglia è fanalino di coda tra le Regioni italiane per spesa delle risorse comunitarie. Ho chiesto l’audizione in IV Commissione Agricoltura, che si è tenuta oggi, per avere lumi su cosa il Governo regionale intenda fare per scongiurare il rischio di dover restituire all’Ue i fondi non spesi entro il 31 dicembre di quest’anno. Si tratta di un problema gravissimo e noi siamo ancor più preoccupati per un Assessorato sempre più vuoto, senza una guida politica, con grave penuria di dirigenti e funzionari e, a breve, anche senza guida tecnica per nuovi pensionamenti. Chi potrà, in dieci mesi dalla fine della legislatura, mettere mano per aggiustare un mastodontico problema, frutto di una pessima gestione politica dell’agricoltura da parte del Governo Emiliano? Abbiamo audito il responsabile regionale dell’autorità di gestione del Psr e le organizzazioni professionali del mondo agricolo, che hanno evidenziato questioni da lasciare sbigottiti. Nessuno si è preoccupato e occupato di dare indirizzi agli uffici su cosa fare, lasciando tutto nel caos. E ancora, i giri di valzer, stigmatizzati dalle organizzazioni agricole, le mancate decisioni di Emiliano e le gravi responsabilità politiche, per non parlare del teatrino dei nuovi bandi prima annunciati dall’assessore e poi revocati dal presidente. Davvero pazzesco. Segno tangibile di un disordine politico notevolissimo, che si è riverberato inevitabilmente sull’aspetto procedurale. Tra le misure strutturali bloccate per varie ragioni, tra cui i ricorsi al TAR, e le vicissitudini interne alla Giunta, ci domandiamo come si potranno spendere 275 milioni di euro entro la fine dell’anno. Purtroppo, con l’assenza costante del presidente e la poltrona dell’assessore attualmente vacante, mancano i riferimenti politici con cui confrontarci e la situazione è delicatissima. La verità è che qualunque iniziativa si dovesse prendere, si potrebbero generare  danni. Tutto questo perché la mala gestito della Regione ha causato alla Puglia un disastro incalcolabile. Noi abbiamo chiesto che siano adottate tutte le iniziative necessarie a salvare i fondi destinati al mondo agricolo. Abbiamo insistito per il bene della nostra Terra, vittima degli errori e degli orrori del centrosinistra, che stanno affossando un grande regione come la Puglia».