"Sud al centro" "bacchetta" Abbaticchio: "Metta fine alle polemiche e agli attacchi nei nostri confronti"

Il consigliere regionale scrive direttamente al primo cittadino. "Sorprendente che la lealtà del nostro movimento sia ripagata in questo modo"

Stampa l'articolo
Dalla segreteria provinciale di "Sud al centro" riceviamo e volentieri pubblichiamo
 
 
Mentre il sindaco Michele Abbaticchio spera che Michele Emiliano e Nichi Vendola smettano di litigare per un centro sinistra più esteso, nello stesso tempo, a casa sua, nel Comune di Bitonto, consente che le polemiche si alimentino, permettendo a esponenti della sua stessa maggioranza di esprimere giudizi ironici e diffamatori sulla mia persona, al fine di delegittimare i 5 consiglieri di Sud al Centro”.
 
Così Anita Maurodinoia è intervenuta in merito alle infuocate polemiche che sono seguite dopo il passaggio del giovane consigliere comunale di Bitonto, Arcangelo Putignano, nel gruppo consiliare “Sud al Centro”, con dichiarazioni velenose e tendenziose, per lo più pubblicate sui social, non da cittadini comuni, ma da esponenti della maggioranza, come un consigliere comunale, tesserato Pd, in procinto, (secondo indiscrezioni accreditate), di essere “nominato” segretario del Partito democratico. 
 
Se “l’ottima scuola di formazione politica” - dichiara la Maurodinoia - a cui fa riferimento il post pubblicato sulla pagina Facebook, è quella di insinuare e calunniare, sicuramente gli autori potrebbero ambire direttamente alla laurea Honoris causa”.
 
Per la consigliera regionale, “nonostante il dichiarato sostegno del gruppo consiliare al sindaco Abbaticchio e l’appoggio di due consiglieri di Sud al Centro alla Città Metropolitana di Bari, dove il primo cittadino di Bitonto ricopre la carica di vicesindaco, è sorprendente che la lealtà del nostro movimento sia ripagata in questo modo”.
 
Ancor più sorprendente è che questa polemica senza fine, alimentata all’interno della stessa maggioranza - continua la Maurodinoia - non spinga il sindaco Abbaticchio, a intervenire per porre fine ad una pericolosa e tra l’altro inutile diatriba, che potrebbe portare a un ulteriore inasprimento dei rapporti con sciagurate conseguenze”.