Tari 2021. I dubbi dell'opposizione: "Perplessi dalla sottrazione di somme ai Servizi Sociali"

L'assessore Gaetano De Palma: "I fondi del 2020 sono stati del tutto utilizzati per le famiglie in condizioni di disagio"

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Nell’ultima seduta del consiglio comunale, la massima assise cittadina ha varato le tariffe per la tassa per i rifiuti relativa all’anno 2021. Lo ha comunicato già Palazzo Gentile all’indomani dell’assemblea (https://bit.ly/3ynLBT7 ), sottolineando che è di quasi 11,4 milioni il costo del servizio di gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti, da spalmarsi tra tutti i contribuenti residenti. Un costo in cui rientrano anche i 622mila euro necessari per far partire la raccolta porta a porta in tutta la città, prevista a novembre (https://bit.ly/3Ae3xjX ).

Un argomento, quello della Tari, su cui il sindaco Michele Abbaticchio è tornato ieri, sulla propria pagina istituzionale di Facebook, comunicando l’approvazione di «forti sconti per la tassa sui rifiuti del 2021».

«Nonostante sia arrivata anche per la nostra Comunità la sospirata partenza del servizio porta a porta per la raccolta differenziata dei rifiuti, il nuovo investimento (acquisto mastelli, nuove attrezzature) non peserà sulle tasche dei cittadini con i prevedibili aumenti» ha annunciato il primo cittadino, comunicando che il consiglio comunale ha approvato lo sconto sulla quota fissa e variabile 2021 dell’8% per le famiglie con 1 o 2 componenti, del 10% per le famiglie con 3 o 4 componenti, del 12% per i nuclei composti da 5 o più persone: «Previste anche riduzioni per le utenze non domestiche, le quali saranno riconosciute a circa 1500 attività commerciali e artigianali, colpite direttamente o indirettamente dalle restrizioni Covid, che otterranno un abbattimento della quota fissa e variabile 2021 pari al 35%. Una iniziazione di fiducia per un percorso ambientale più efficace, mentre sono partiti i lavori, finanziati con fondi metropolitani, del primo centro di raccolta attrezzato in zona artigianale».

Dati che, durante l’assise, erano già stati dati dall’assessore al Bilancio Domenico Nacci, che aveva indicato, come importo necessario per avviare il porta a porta, la cifra si 11 milioni di euro, con riduzioni sia per le aziende cittadine, sia per le utenze domestiche, soprattutto in considerazione delle forti ripercussioni economiche e sociali causate dall’emergenza sanitaria in corso.

A lasciare qualche perplessità nell’opposizione è stato, tuttavia, la comunicazione che parte delle risorse finanziare previste per garantire tali agevolazioni deriva dalle risorse relative al 2020. Ad intervenire sulla questione, Franco Natilla (Bitonto Riformista), che, esprimendo perplessità sul fatto che tali somme derivino da quelle destinate ai Servizi Sociali, ha ricordato come, sul territorio cittadino, siano oltre mille le famiglie in condizioni di disagio che necessitano di agevolazioni: «Su un provvedimento che prevede agevolazioni Tari non si può non concordare, specialmente in un momento come quello che stiamo vivendo. Ma, se è vero che le somme destinate a garantire queste agevolazioni sono relative, in parte, al 2020, come mai quelle risorse non sono state utilizzate per le famiglie in condizioni di disagio?».

Ad esprimere preoccupazione, anche Carmela Rossiello (Forza Italia) che si dice favorevole alle agevolazioni, ma perplessa dalla sottrazione delle somme dalle risorse destinate ai Servizi Sociali.

«Abbiamo stanziato a bilancio, per le famiglie in condizioni di disagio, 565mila € a maggio, come già facciamo da cinque anni. Oltre alle somme previste dal decreto sostegni bis» è stata la risposta di Domenico Nacci, che ha illustrato come alle famiglie con Isee inferiore a 3mila e 6mila € siano state assicurate esenzioni e agevolazioni: «Abbiamo utilizzato parte del fondo del 2020, da aggiungere alle agevolazioni 2021».

Tirato in ballo, è intervenuto anche l’assessore ai Servizi Sociali Gaetano De Palma, che ha sottolineato come i fondi del 2020 siano stati del tutto utilizzati per l’acquisto di derrate alimentari e per la composizione di pacchi, durante l’intero anno 2020, per circa 350 nuclei familiari: «Un totale di circa 700pacchi, distribuiti in base alla composizione del nucleo familiare. Un’altra quota è poi stata utilizzata per l’acquisto di posti nella mensa sociale della Fondazione Santi Medici».

Illustrando le varie ripartizioni delle risorse destinate ad agevolazioni ed esenzioni, De Palma ha anche comunicato che a settembre ripartirà l’operazione di concessione dei voucher alimentari: «Sarà lasciata aperta, a sportello, consentendo a chi ha già ottenuto i voucher, trascorsi sei mesi, di poter ripresentare domanda, purché abbia i requisiti richiesti».

Il punto all’ordine del giorno, con le tariffe Tari 2021, è stato ovviamente approvato, insieme ad alcune variazioni d’urgenza al bilancio di previsione finanziaria 2021/2023, alla presa d’atto dei report sintetici sulla verifica degli equilibri finanziari relativi al primo trimestre 2021 e all’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per gli esercizi 2021-2023.