Tra i lavori che pagano di più i giovani vince il digitale. Ottime opportunità anche per chi è alla prima esperienza

Il Responsabile Giovani Puglia Popolare Bari, Roberto Cardinale: “Invito i ragazzi a seguire questa indagine per scegliere correttamente il proprio percorso”

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Dal Responsabile Giovani Puglia Popolare Bari, Roberto Cardinale, riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

È già risaputo che ad avere un importante peso quando si parla di giovani e lavoro è la formazione. Anche le lauree hanno un peso; infatti Economia, informatica e ingegneria sarebbero le facoltà che offrirebbero maggiori opportunità di lavoro, soprattutto con la specializzazione digitale. 

Secondo un’indagine di PageGroup gruppo di recruiting che si occupa anche di indagini retributive, alcuni lavori offrono già stipendi ottimali per i giovani alla prima esperienza di lavoro e nel giro di quattro o cinque anni potrebbero addirittura raddoppiare le opportunità. Tra i lavori che offrono maggiori opportunità di guadagno per i giovani ci sono l’Affiliate manager, il Growth hacker e l’Ingegnere Javascript, tre figure relativamente innovative e per questo le aziende sarebbero disposte ad offrire compensi maggiori. Tra le posizioni più pagate figurano anche Sales Controller, il Devops, il buyer, Application Engineer, Consulente applicativi ERP, Project engineer, il Tecnico commerciale, il Web Developer, Solution Architect, Underwriter, Amministrazione di Sistema, Informatore Scientifico del farmaco, Product Specialist, Consulente Big4.

“Da questa indagine si evince come i settori digitale, finanza e scientifico sembrano dare una marcia in più ai giovani – dichiara Roberto Cardinale, Coordinatore Provinciale Giovani Puglia Popolare di Bari - considerando anche il tipo di laurea. Questi profili sono abbastanza difficili da reperire e per le aziende sono disponibili a offrire pacchetti retributivi abbastanza interessanti. Invito i giovani – conclude Cardinale - a seguire questa indagine per scegliere correttamente il percorso consigliato sulla base del rapporto studio-lavoro-guadagno”.