CALCIO - 5 "D"omande a... Francesco Rossiello

Ultimo appuntamento con la rubrica del prof. Giuseppe Urbano con i protagonisti della stagione del Bitonto: oggi è il turno del presidente Rossiello, che analizza passato, presente e futuro neroverde

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Le squadre di calcio, qualunque sia la categoria di loro competenza, possiedono una metaforica spina dorsale, un asse verticale che solo se solido e coordinato alla perfezione può dare all’intero “organismo” concrete possibilità di primeggiare sull’avversario di turno. Abbiamo così pensato ad una rubrica ad hoc che ci permettesse di intervistare quattro fondamentali tasselli della “colonna vertebrale” in campo (più guida tecnica, dirigenza e presidenza) dell’USD Bitonto Calcio, ha fatto sognare i suoi tifosi fino al primo gradino delle scale che portano al paradiso pallonaro chiamato Serie C, a tutti noi ancora sconosciuto.

E fu così che giungemmo alla fine del nostro “viaggio verbale” primaveril-estivo a tinte neroverdi. Non potevamo non chiudere con le parole del Presidente, con colui che da qualche anno sta rendendo concreto qualsiasi discorso calcistico serio e prospettico nella nostra città: Francesco Rossiello. Un imprenditore, un uomo di poche parole e tanti fatti, con le idee chiare e obiettivi a lungo termine decisamente interessanti… Quali? Basta dare un’occhiata qui sotto, buona lettura!

Ciao Francesco. Giornalisticamente parlando, ci troviamo proprio sulla linea di confine che divide l’annata sportiva 2018-2019 dalla prossima. Partiamo dunque dal bilancio “presidenziale” a tutto tondo della stagione andata in archivio: da 0 a 10, quanto ha soddisfatto le tue aspettative?

“Sono molto contento di quanto fatto nella scorsa stagione, per questo andrei con un bell’otto in pagella! Si trattava del primo anno in cui questa società era chiamata a rappresentare, quale unica squadra di Bitonto, l’intera città calcistica in una categoria prestigiosa come la Serie D. Da matricola, il quarto posto finale non può che essere un ottimo risultato e si è fatto decisamente una bella figura anche nell’unica partita di playoff disputata, che mi ha lasciato dei rammarichi, non lo nascondo, ma questo è il calcio e ci può stare. A livello organizzativo, c’è stata un grande salto in avanti, sono molto soddisfatto del lavoro svolto da tutti i miei collaboratori; è dai piccoli particolari, quale può essere l’inserimento celere di un tornello o la risoluzione immediata di qualsiasi problema ‘tecnico’, che si coglie la reale crescita di una società sportiva e in questo siamo stati davvero bravi. Infine, un plauso va fatto al pubblico bitontino: in costante aumento, caldo, presente, partecipe, soddisfacente…”.

Passiamo ora alla nuova avventura agonistica ormai alle porte. Nonostante le recenti, spiacevolissime notizie che poco hanno a che fare con lo Sport vero e con il Rossiello-pensiero, ci sembra sia partito alla grande anche il mercato neroverde 2019-2020: cosa bolle ancora in pentola?

“Due nomi importanti sono già circolati di recente (Lattanzio e Loiodice, ndr) e non posso che confermare; gli ingaggi vanno solo formalizzati e lo faremo domani. Sempre domani, ho un appuntamento con Patierno e sono fiducioso… Dovremmo chiudere la settimana prossima anche con un calciatore ex Sicula Leonzio e Castrovillari ed un centrale difensivo ex Andria e Gravina. Non voglio aggiungere altre informazioni né parlare di tutto ciò (di molto sgradevole) che ultimamente sta esulando dal ‘campo’, perché non riguarda minimamente gli ideali miei e di questa società ma, come si può ben capire, sono settimane movimentate per tutta la dirigenza, stiamo tutti lavorando sodo per il bene del Bitonto Calcio. Abbiamo da un po’ avviato anche dei contatti con il Lecce, infatti dovrebbero arrivare un paio di giocatori della Primavera giallorossa a rinforzare il nostro ‘parco under’. E non è detto che non possano arrivare altri stranieri ad affiancare il confermatissimo Biason, il mercato è ancora lungo. Bolle roba buona in pentola, no?!”.

Fin qui siamo stati clementi ma ora ti tocca… Senza troppi giri di parole, quali sono state le motivazioni che hanno portato al cambio in panchina? I risultati conseguiti da Massimo Pizzulli sono stati oggettivamente molto positivi, mentre Roberto Taurino è reduce da una stagione complicata in quel di Nardò. Lo ammettiamo, sei stato coraggioso, però tutti vogliono sapere i reali “perché” delle due scelte.

“Se non dai l’opportunità a qualcuno di continuare un percorso con te, qualcosa sicuramente non ha convinto del tutto… Pizzulli, con cui – ci tengo a dirlo – sono rimasto in buoni rapporti ed è una bravissima persona, ha fatto il massimo possibile da allenatore con la squadra a sua disposizione, probabilmente non poteva andare oltre il quarto posto. Semplicemente, ho pensato che in prospettiva non fosse lui l’uomo giusto per provare a realizzare lo step successivo, quindi, non si è trattato di una mancata riconferma dovuta ad una stagione deludente, ci mancherebbe! Perché Taurino? Lo seguivamo da tempo, chi lo ha avuto come compagno di squadra o allenatore me ne ha sempre parlato bene; personalmente, mi piace il modo in cui fa giocare le sue squadre, è molto preparato ed i suoi risultati dello scorso anno andrebbero analizzati con le dovute riflessioni perché è stata una stagione particolare per il Nardò”.

Andiamo a toccare un altro tasto delicato: i rapporti con l’Amministrazione Comunale. Senza sinergia e comunione d’intenti fra Palazzo Gentile ed il Bitonto Calcio non si andrà mai troppo lontano a livello sportivo, tuttavia, già a partire dalla seconda metà della scorsa stagione qualcosa si è mosso. A che punto è questa collaborazione? Ci sono, ad esempio, dialoghi in corso per apportare migliorie al “Città degli Ulivi” o altro?

“Ci sono adesso dei rapporti molto cordiali e proficui con l’Amministrazione Comunale. Purtroppo la macchina burocratica ha i suoi tempi, che spesso sono molto più lenti rispetto alle nostre iniziative; forse siamo noi che corriamo troppo! Anche il nuovo settore per i nostri tifosi si farà, c’è però da aspettare l’ok definitivo di Ufficio Tecnico, Assessorato allo Sport e, infine, del Genio Civile. L’Assessore Domenico Nacci è stato già informato di tutte le nostre intenzioni e lui ci ha garantito il suo totale impegno affinché si riesca a realizzare ogni progetto entro l’inizio della nuova stagione sportiva. Gli stessi tifosi neroverdi mi hanno dato la loro massima disponibilità per aiutare, eventualmente, nell’opera di montaggio di quella che diventerebbe la loro Curva. Parlando più in generale, ogni miglioria necessaria a rendere il ‘Città degli Ulivi’ più confortevole o rispettoso dei dettami legali e regolamentari verrà apportata a tempo debito, sempre in sinergia con Palazzo Gentile”.

Chiudiamo con le recenti parole pronunciateci dal tuo “vice”, Antonello Orlino: “Per come si stanno muovendo le altre squadre, riuscire a fare un campionato rimanendo sempre attaccati alle prime e confermare il quarto posto sarebbe già un successo. Però, conoscendo bene il Presidente, sicuramente non la pensa come me e non lo riterrebbe sufficiente”. Quindi…?!

“Ha ragione Antonello, mi conosce bene… L’obiettivo principale è uno solo ed è sempre lo stesso: migliorarsi di anno in anno. Senza spocchia e slanci pericolosi, sarebbero controproducenti. Migliorarsi significa dunque superare il quarto posto, crescendo sempre di più ad ogni livello. Certo, se arrivasse presto questa beata promozione in C, sarebbe fantastico. Si viene ricordati per quello che si fa e il mio sogno dichiarato è quello di portare, finalmente, il nome di Bitonto e tutti i bitontini in una dimensione calcistica mai vista prima, storica. Quando vedrò tremila persone sugli spalti tutte le volte che si giocherà nel nostro stadio e 5-600 tifosi ‘fissi’ in trasferta, allora, sentirò di aver completato il mio compito…”.