CALCIO A 5 - Dal Team Scaletta al Granzette, passando per Molfetta, Lamezia, Rionero, Verona. La cavalcata pazzesca, tra serie A2 e A, del futsal femminile cittadino

Soltanto tre le sconfitte in tutto il 2021. Un anno magico per il calcio a 5 in rosa e per la famiglia Intini

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In principio è stato il Team Scaletta in serie A2 al “Paolo Borsellino” di Bitonto. In coda il Granzette in serie A al “PalaPansini” di Giovinazzo, domenica scorsa.

In mezzo, il delirio. I successi. La storia. Le prime volte. Raccontare l’anno che sta andando via per il futsal femminile bitontino non è affatto cosa semplice. E non può esserlo se le emozioni, le tappe significative, le vittorie sono state tante, mai banali e con tantissime reti. Anche perché gli attori protagonisti sono (stati) molteplici e tutti con un proprio ruolo ben definito.

Sicuramente, il 2021 - soltanto tre le sconfitte in gare ufficiali e basta questo per capire di cosa stiamo parlando – è indimenticabile per il calcio a 5 in rosa per una serie di traguardi che, fino a un paio di anni fa, erano impensabili. Poi, però, con l’arrivo di Silvano Intini e della famiglia Intini nella stagione 2019-2020 la svolta è stata clamorosa. Già, perché la città, se sta vivendo un sogno e ha iniziato ad appassionarsi alle leoncelle del futsal deve dire “grazie” soltanto a una persona. E ripetere chi non ha senso.

L’anno che ci sta per lasciare, allora, è iniziato il 3 gennaio. Successo per 5-1 contro le siciliane del "Team Scaletta”.

La prima data da ricordare, però, è domenica 31 gennaio.

Il dì, in cui, la Polisportiva (l’anno scorso la squadra si chiamava così) allenata da Michele Pannarale ha vinto sulla rivale più pericolosa del Campionato – e fin lì in testa alla Classifica – il Femminile Molfetta con un eloquente 4-0 in trasferta. Il pomeriggio in cui una città intera ha capito che era possibile centrare il bersaglio grosso, grossissimo, della serie A. La domenica in cui Mariagiovanna Tempesta e compagne hanno fatto capire alle rivali che facevano davvero sul serio. Decisivi gli ultimi due arrivi altisonanti e quindi la brasiliana Gabriella Tardelli e la portoghese Joana Azevedo, che rendono ancora più forte un roster già per sé di primissimo piano (Filomena Othmani, Brenda Moreira, Nancy Loth, Grecia Fontela, Marfil Errico, Valeria Valenzano e altre).

Ed è proprio la portoghese a regalare il successo spartiacque della stagione, mentre il 28 febbraio arriva la prima clamorosa sconfitta. Contro il Taranto per 2-1 dopo una contesa incredibile e sfortunata.

Corsa alla serie A compromessa? Niente affatto, perché poi le neroverdi mettono in fila cinque vittorie consecutive e, il 28 marzo, la domenica delle Palme, possono fare festa dopo aver battuto il Rionero in Lucania per 5-2.

A fine Campionato, allora, i numeri dicono che la matricola Bitonto ha totalizzato 67 punti su 69, frutto di 22 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Ha il capocannoniere, Brenda Moreira, con 51 reti. Ha il miglior attacco di tutta la serie A2 con 183 reti messe a segno e la miglior difesa con appena 22 marcature incassate.

Serie A conquistata per la prima volta nella storia.

A inizio maggio, allora, la seconda data chiave. C’è stato il dessert della Final Eight di Coppa Italia dove le leoncelle hanno surclassato la concorrenza. Dapprima rifilando quattro reti al Fondi (venerdì 30 aprile), poi sei al Padova (sabato 1° maggio) e quindi tre nella finalissima contro il Verona (domenica 2 maggio) portando il trofeo nella città dell’olio e del sollievo.

In estate, il presidente Intini rivoluziona la squadra portando a Bitonto fenomeni del futsal come il tre volte pallone d’oro Lucileia, Diana Santos, Taina Santos, Cristina Cenedese, Chiara Pernazza e altre. E in panchina c’è un altro brasiliano, il “profe” Marcio Santos.

L’obiettivo non può essere solo la salvezza (non è nell’indole del patron, tra l’altro) ma essere una matricola terribile.

Dopo nove giornate è il campo a parlare:19 punti, tre in meno delle capolista Lazio e Falconara. E un entusiasmo del pubblico davvero galoppante.

Il 2022 si aprirà con lo Statte sabato 8 gennaio. Magari sarà la prima tappa di un altro anno da scrivere nei libri.

E senza mai dimenticare Ciccio Marrone...