CALCIO A 5 - Eccolo, il tempo degli onori. E la Polisportiva Five Bitonto si gioca la finale contro l'Ostuni

Appuntamento alle 16 al "Paolo Borsellino". In ballo un sogno chiamato serie B

Mettiamola così. Oggi, nel primo pomeriggio, supponiamo di trovarci davanti a una anticipata cena di Trimalcione. Una ricca e succulenta tavola inbandita da dividere con certi tipi di avversari, anche loro famelici. Il fortissimo è quotatissimo Ostuni, che a inizio stagione era dato super favorito.

A partire dalle 16 (ma gli spettatori per assistere decentemente e in prima fila sono invitati ad arrivare almeno mezz’ora prima), allora, ci si siederà e vincerà chi ha più fame e voglia.

E di portare a casa un premio davvero allettante. Continuare a credere in un sogno. Anzi, il sogno per eccellenza. La serie B. Una cosa da Inquisizione soltanto a pronunciarla qualche mese fa, e che adesso è a una distanza tutt’altro che incolmabile.

 

 

Eccoci giunti, allora, a una delle ore fatali della stagione. Ultimo atto regionale.

Ci si gioca ambizioni, destini incrociati, il senso di una lunghissima annata, la ragione di un tutto che in 40 minuti può diventare tremendamente niente o trasformarsi in un altro tempo, quello degli onori. Quello grosso per davvero perché già essere qui si chiama in altrettanto modo. E che riecheggerà in modo squillante.

Da un lato ci siamo noi, la Polisportiva Five Bitonto, seconda forza del Campionato nonostante tutti gli ostacoli extra che sono stati inseriti, e reduce dalla rimonta thriller contro il Futsal Barletta (leggi qui articolo https://bit.ly/2DmDlZm). Dall’altro l’Olimpique Ostuni, giunto terzo, e sbarazzatosi non senza difficoltà del Monopoli. Nella stagione regolare, abbiamo sorriso noi (2-2 nel brindisino, 9-2 nella città dell’olio qualche settimana fa), ma non significa assolutamente nulla.

Non sappiamo dire se sia la contesa più giusta, ma di sicuro è la gara più bella che mai ci saremmo potuti aspettare. Degna del premio su cui bisogna fare il blitz. Ma affinché tutto vada secondo i piani servono anche loro, i tifosi, amici indomabili di un viaggio che via via si è fatto sempre più bello anche battendo le buche più dure e non cadendo nelle paure.