CALCIO A 5 - Emozioni, scintille, colpi di scena. Tra Bitonto e Molfetta è un pirotecnico 4-4

Finisce in parità il primo derby della storia in A2 del futsal femminile. Le leoncelle riagguantano le avversarie all'ultimo respiro

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La foto copertina di Polisportiva Bitonto - Femminile Molfetta è l'abbraccio delle leoncelle al fischio finale come se avessero vinto la contesa. In realtà, punteggio alla mano così non è stato, ma quando la recuperi a quattro secondi dal termine, l'ordalia è ben giustificata.

Il primo storico derby in A2 del futsal femminile, dunque, finisce in parità e serve poco per capire che non è stato per deboli di cuore. D’altronde, vista la caratura delle squadre e la posta in palio, era quasi d’obbligo aspettarsi qualsiasi cosa. Ma davvero qualsiasi. E dunque: otto reti (quattro per parte), ammonizioni, una espulsione, emozioni da una parte e dall'altra, errori individuali, scontri duri e, soprattutto, tensione a fare da demiurgo. E peccato che il “Paolo Borsellino” off limits per gli spettatori non ha reso questo avvenimento ancora più indimenticabile.

Nel primo tempo è la quantità che prevale sulla qualità, con le neroverdi a tentare il mordi e fuggi, e le biancorosse di mister Iessi a metterla sulla fisicità e sulla grinta, con il centrale difensivo Castro baluardo invalicabile, e a pressare a tutto campo. Othmani porta in vantaggio il Bitonto, ma a riprenderla è Gariuolo. Poi poco di più, anche se il portiere biancorosso ha il suo da fare e si recrimina per le nitide occasioni fallite (soprattutto) da Errico e Fontela.

Nei secondi 20', invece, il leitmotiv è lo stesso ma le emozioni lasciano subito gli spogliatoi. A segno vanno l'estremo difensore ospite Liuzzo con la complicità del “collega” bitontino Tempesta, quindi Moreira, poi Castro (per lei pure una clamorosa traversa) con punizione dal limite e pure Mangafas. Sul 4-2 per il Molfetta, sembra davvero tutto finito, ma le leoncelle con grande cuore e testa bassa non si danno per vinte e prendono d’assedio la trequarti avversaria. Accorciano dapprima con Fontela e quindi pareggiano con Moreira all'ultimo respiro.

All’ultima azione.

All’ultimo assalto.

A quattro secondi dal game over.

In mezzo due clamorosi pali interni di Moreira prima e Othmani poi.

Pari e patta, dunque, ma ai punti il Bitonto avrebbe meritato davvero qualcosa in più, ma contro il Molfetta chiunque – ne siamo sicuri – avrà molto, moltissimo da sudare.

La Polisportiva resta in testa con sette punti dopo tre partite, e domenica – Covid e nuovi Dpcm permettendo - sarà impegnata nella trasferta contro la Salernitana.