CALCIO A 5 - Polisportiva Five Bitonto femminile. Contro l'Altamura è la domenica dei rimpianti

Finisce 5-3 per le murgiane, che compiono il sorpasso in Classifica. Mercoledì c'è la coppa a Canosa e l'appuntamento con la storia

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Polisportiva Five Bitonto-Soccer Altamura, il match più atteso e caldo dell’11esimo turno della serie C di calcetto femminile, sta tutto in quello che è successo nell’ultimo minuto di gioco. Anzi, nel recupero, per essere precisi.

Le neroverdi, disperatamente in attacco per arrivare a un sacrosanto pareggio, si divorano, davvero per questioni di centimetri, la rete con Antonino, che calcia bene, troppo bene, ma alto sulla traversa una palla d’oro arrivatale dalla sinistra. Sul capovolgimento di fronte, le murgiane segnano la quinta rete, quella con cui hanno messo in ghiaccio il match.

Al “Paolo Borsellino”, allora, accade quello che non ti aspetti. Le leoncelle di mister Roberta Varano escono sconfitte 5-3 dopo un’autentica battaglia e in cui, purtroppo, c’è davvero tanto da masticare amaro.

Perché, dinanzi a una formazione in formissima, imbattuta dal 4 novembre e reduce da quattro vittorie consecutive, il Bitonto ha disputato, per almeno 45’, la miglior gara del Campionato, ma dal centrocampo in su. Belle trame offensive, baricentro di gioco sempre alto, buon fraseggio, ottime giocate palle al piede, e altra roba interessante. I problemi, però, sono stati tre.

Un po’ troppi errori in fase di conclusione, anche se in molte circostanze Grimaldi, il portiere murgiano, è stata irreprensibile.

Troppi sbagli, e singoli e di reparto, in fase difensiva. E le reti avversarie sono tutte frutto di questi sbagli, purtroppo.

Il non essere andati mai in vantaggio, ma aver sempre ricorso. E mentalmente non è la stessa cosa.

Doveva essere la gara della maturità e della continuità, ma bisogna ritentare la prossima volta, perché la zona playoff è ancora lì a portata di mano.

Però c’è un dato che va evidenziato: la squadra di Roberta Varano ha perso con cinque delle sei squadre che la precedono in Classifica. E non è un dato insignificante.

 

 

 

Fin dal fischio iniziale, la contesa è davvero bella con azioni da ambo le parti, e rapidi capovolgimenti di fronte. Il Bitonto gioca, ma l’Altamura segna e lo fa due volte nei primi minuti con il capitan Difronzo e Mazzilli, ma le neroverdi non si perdono d’animo e accorciano le distanze con Minafra, ma è tutta l’azione, manovrata, a essere bella per gli occhi. Le murgiane, però, son letali dinanzi agli errori delle padroni di casa, e Difronzo ringrazia per la doppietta personale.

Sul 1-3, paradossalmente, la Polisportiva si fa bellissima e costringe le avversarie a una linea Maginot difensiva a oltranza e negli ultimi 15 metri, ma riescono dapprima ad accorciare le distanze con la botta di fuori di Buono, e il bello squillo, il primo, di Renata Caputo, l’ultima arrivata nella banda della città dell’olio e del sollievo.

La partita è davvero bellissima, non conosce soluzione di continuità e si va davvero a mille. Ma quando sembra che il Bitonto sia maturo per passare in vantaggio, è ancora Difronzo a gelarlo per la tripletta personale, e a chiudere un primo tempo di fuoco e fiamme sul punteggio di 4-3 per le biancorosse di mister Tassielli.

La ripresa principia con la stessa falsariga del primo tempo. Bitonto a testa bassa a raddrizzare il match, e Altamura attento e pronto a ripartire in contropiede. Con il passare dei minuti, però, le leoncelle perdono di intensità, si innervosiscono con lo scorrere del cronometro, e si fanno prendere dalla fretta. Tanto più che la compagine opposta si fa vedere con più insistenza dalle parti di Laforgia, che però non alza bandiera bianca. E gli ultimi sussulti sono quelli raccontati all’inizio.

Con questo ko, il secondo casalingo ma il quarto stagionale, la Polisportiva esce dai playoff e scende al sesto posto, ferma a 16 punti.

 

 

Mercoledì c’è l’occasione giusta per rialzarsi. C’è il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro il Canosa. Si va nella città barlettana forti del 4-0 dell’andata.

L’appuntamento con la storia è a un passo.