“Napoli-Roma-Napoli reverse". Il bitontino Luigi De Gennaro fa l'impresa e mette in fila tutti

Suo il miglior tempo tra i 95 partecipanti. La competizione prevede 400 km e un dislivello di oltre 3.100 metri

Luigi De Gennaro, nonostante i suoi 56 anni, è sempre alla ricerca di sfide fuori dal comune e dall’ordinario. Non sorprende, allora, che nel fine settimana appena passato, con coraggio e determinazione, abbia partecipato alla “Napoli-Roma-Napoli reverse” pedalando per 400 km e affrontando un dislivello di 3.181 metri percorrendo la via Casilina. Tale appuntamento rappresenta la seconda tappa del Campionato italiano “Audax”, al quale il nostro concittadino sta partecipando per la conquista della maglia tricolore e il successivo ingresso nella nazionale dei randonneurs che rappresenteranno l’Italia alla Parigi-Brest-Parigi, la randonèe più prestigiosa al mondo e che si svolge ogni quattro anni.

La reverse, inoltre, in modo particolare, ha un significato storico perché celebra il gruppo di ciclisti che, nel 1897, è partito da Roma per percorrere in giornata i chilometri che li separavano da Napoli, compiendo quella che storicamente viene considerata la prima escursione a lungo raggio fatta in bicicletta da un gruppo di persone.

Luigi, allora, è partito da Napoli sabato alle 14,30 ed è arrivato nel cuore di Roma - precisamente al Colosseo ove era previsto il giro di boa - alle 21,30 per poi ritornare a Napoli impiegando poco meno di 14 ore alla media complessiva di 28,62 km/h. Oltretutto, questa performance, gli ha permesso di concludere per primo la manifestazione facendo segnare il miglior tempo, mettendo in riga tutti gli altri 94 concorrenti. «È un risultato che mi soddisfa ampiamente - ha dichiarato il nostro concittadino, che qualche mese fa ha rimesso in piedi la “Velosprint” - ed ovviamente la parte più dura ma anche la più affascinante è stata pedalare di notte. Finchè avrò forza e volontà, andrò avanti con il mio progetto ovvero di dimostrare a tutti coloro che sono avanti negli anni che è possibile fare sport anche ad un certo livello nonostante l’età matura. Basta volerlo e creare le condizioni per farlo. Dedico questa impresa a mia moglie Maria Lucia che, con intelligenza e amore, non ha mai ostacolato la mia passione per la bicicletta ed i miei progetti sportivi».