Si è conclusa la settimana delle "Emozioni...in gioco"

Una “cinque giorni” intensa, ricca di sorprese, divertimento, nuove amicizie e storici rincontri

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La seconda edizione della settimana delle “Emozioni… in Gioco” si è conclusa nella serata di venerdì 31 agosto. Una “cinque giorni” intensa, ricca di sorprese, divertimento, nuove amicizie e storici rincontri. Nelle ore trascorse insieme sono stati diversi i momenti di condivisione che hanno visto i protagonisti dell’iniziativa coinvolti e partecipi. Presso il lido “Bella Venezia” di Barletta, location che ha ospitato ancora una volta l’evento nella prima parte della giornata, si è svolto il girone di ritorno dei “MiniTornei On the Beach”, tra partite di handball, bocce, volley e soccer.

Le otto squadre hanno così terminato le sfide previste per l’intera settimana e, per prepararsi alle premiazioni con targhe e medaglie, presso la sede dell’Associazione Sportinsieme Sud Barletta ognuno dei ragazzi ha avuto la possibilità di condividere pensieri, sogni, desideri e impressioni su dei bigliettini di carta, portati poi in cielo da decine di palloncini colorati.

Momenti di riflessione, momenti intimi e necessari per far sì che le sensazioni raccolte nell’arco di questi cinque giorni si potessero lentamente sedimentare tra i ricordi più vivi. Così, mentre il sole cominciava a tramontare, sulla banchina è stato possibile dare il via al momento conclusivo della settimana, in presenza di coloro che hanno collaborato per portare avanti un così intenso progetto.

«Mi auguro che occasioni così ricche di scambio e condivisione possano ripetersi ancora», afferma Vito Sasanelli, coordinatore e referente delle attività del progetto, sottolineando quanto sia stato fondamentale il supporto in rete di diverse realtà, unite con lo stesso obiettivo: regalare a chi ha partecipato alla settimana delle giornate di puro e pieno divertimento.

Racconta il Presidente della Polisportiva Paralimpica ELOS “Michele Cioce”, Franco Bonasia: «Ciò che desideravamo accadesse era trovare e provare dentro di noi quelle emozioni difficili da descrivere a parole, nate non per essere comprese ma per essere vissute profondamente. L’orgoglio nel portare a termine esperienze così importanti risiede nel fatto che sono state ideate, organizzate e condivise da tutti noi, insieme.»

Non è possibile, infatti, riuscire a cogliere pienamente il senso della manifestazione se non assaporando con la propria presenza l’atmosfera che si è venuta a creare. Un gioco di energie, sorrisi ed emozioni che privilegia chi ne è coinvolto, regalando sensazioni uniche.

Un risultato, quello della settimana delle “Emozioni… in Gioco” che si sostanzia nel suo farsi collettività, comunità: il progetto non esisterebbe se dietro esso non ci fossero volontà e partecipazione attiva. Ed è proprio a questo che fa riferimento, nel suo intervento, Giuseppe Pinto, Presidente del CIP Puglia, Comitato che assieme ai Comuni di Bitonto e Palo del Colle ha patrocinato l’iniziativa: «Questi momenti di condivisione, portati avanti nonostante le difficoltà con infinità volontà, sono tra i più preziosi. La gioia che ci anima sta nel poter dire a tutti i partecipanti che è possibile farlo, che loro possono farlo.»

Il momento delle premiazioni è stata poi l’occasione per gratificare tutti coloro che si sono spesi per la riuscita della settimana organizzata e promossa dalla Polisportiva Paralimpica “Elos”: l’Associazione “Il Colore degli Anni” con il suo Presidente Angela Dicuonzo, Ruggiero Lauroia, Presidente della Polisportiva Dilettantistica SportInsieme Sud Barletta, il dott. Fabrizio Cramarossa, Dirigente dell’ASL BA CSM Area 3 assieme alla d.ssa Giovanna Moretti e alla d.ssa Simona Ruggiero, la d.ssa Loredana Modugno, Presidente del Circolo Legambiente di Bitonto “Pino di Terlizzi” e il Comandante della Capitaneria di Porto di Barletta Sergio Castellano. Presenti anche la d.ssa Morea, in rappresentanza dell’ASL Ba CSM Area 3, e la ONLUS “Pegaso” di Bisceglie, il cui importante contributo ha concesso di trascorrere questa settimana nell’ambito di un progetto coordinato con l’associazione “Il colore degli anni”.

Grande sostegno è stato poi dato dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche del territorio, con le quali è ormai consolidata l’intesa e la collaborazione: l’ASD e C “Laureati In Movimento”, l’ASD Virtus, l’ASD Volley, l’ASD Karate Club, l’ASD La Perla, l’ASD Gymnica Sport, l’ASD Dance Emotion, l’USD Olimpia e l’ASD New Rugby

E dopo i dovuti ringraziamenti, spazio ai veri protagonisti del progetto: è stata la squadra verde ad aggiudicarsi il primo posto in classifica, ma le medaglie se le sono meritate proprio tutti, istruttori, capitani e team. Musica, balli, buffet, risate e tanta allegria hanno poi chiosato l’esperienza appena conclusasi, lasciando stampati sui volti di tutti dei sorrisi contagiosi e cantastorie.

Una fine che, in realtà, si prospetta come un nuovo inizio: l’intenzione è quella di poter provare ancora le emozioni vissute nell’arco di questa settimana in diversi altri momenti durante l’anno. Ed è già previsto, a breve, un tour costiero a Molfetta sulla motobarca “Nuova Peschici“, imbarcazione omologata per centoventi passeggeri che consentirebbe all’intero gruppo di poter solcare insieme le acque marine.

Bilanci, riflessioni e osservazioni sono dovuti, al termine di un’esperienza intensiva di così forte impatto. Questa seconda edizione, tra nuove presenze e vecchi incontri, è nata e si è evoluta sotto il segno del “si può fare”. Si può organizzare una settimana di divertimento puro e genuino, si può fare. Si possono sfruttare al meglio le risorse disponibili, si può fare. Si possono unire competenze e abilità per offrire avventure che rimarranno nella memoria di tutti, si può fare. Un mantra, un motto, per chi si è messo in gioco, sul campo o fuori da esso.

Occorre continuare a scrivere una storia comune, coagulando tra le pagine persone, gruppi, istituzioni e realtà sociali. Tutti spinti dal desiderio di partecipare attivamente a progetti non puramente assistenziali ma di reale e concreta integrazione delle diverse, meravigliose, abilità. Ognuno di noi può, potenzialmente, essere soggetto di un cambiamento culturale e sociale, costruendo e mantenendo solide reti di raccordo e contrastando la frammentarietà del reale, la sua sovrapposizione o contrapposizione.

Le tonalità dei mondi colorati e variopinti che ci portiamo dentro possono diventare vive nel contatto con l’altro, generando infinite nuove sfumature. La diversità è una risorsa se coltivata e accolta, con riflessione, confronto e condivisione. Senza mai smettere di emozionare ed emozionarci.